Troina, ospiti della casa di riposo Eden in gita sui Nebrodi

Troina. “Io che sono seria vorrei ringraziare il direttore e la nostra animatrice per questa bellissima giornata”. Ecco la sintetica, ma chiarissima frase, con cui una delle ospiti della casa di Riposo Eden ha salutato il numeroso e assortito gruppo che giovedi 30 giugno ha trascorso la mattinata presso la Caserma Bracallà di Troina.
Seppur pronunciata nel corso di un gioco in cui lanciando una palla ai compagni in cerchio si può dire quello che si vuole far sapere agli altri, la frase racchiude in se l’essenza della “gita” organizzata dal servizio animazione dell’hotel per anziani che ha permesso ai suoi ospiti di passeggiare e godere del sereno divertimento in mezzo ad alberi e tanto verde.
Con l’aiuto di tutto lo staff di operatori e infermieri della casa di riposo e complice la bella giornata di sole, già nella prima mattinata la comitiva, a cui si è unito un gruppo proveniente dalla Comunità alloggio per anziani e Villa Assunta di Cerami, si è diretta presso la Caserma Bracallà, gestita dalla Silvo Pastorale, a bordo del pullman “preso in prestito” proprio dal Comune di Troina; dopo l’iniziale fase di socializzazione che tutti gli ospiti hanno gradito trascorrere all’ombra degli alberi secolari, seduti su poltroncine di tronchi si è svolto il pranzo all’interno della più comoda struttura, attrezzata con tavoli e sedie.
La tradizionale pasta al pomodoro con successiva grigliata e tanti dolci hanno concluso un lauto pranzo a base di prodotti tipici, fra cui non poteva mancare la vastedda col sammuco, tipica di Troina. Tanti i sorrisi e molti racconti durante i quali ci hanno raggiunto il Sindaco Salvatore Costantino e l’assessore alle politiche sociali Gioacchino Plumari.
Essere anziani non significa essere malati o messi da parte, questo il principio di base che ha spinto il direttore della struttura, Toni Di bella, a richiedere la collaborazione di un’animatrice per il benessere psico-fisico dei propri ospiti. Gaetana Lo Cascio si occupa da alcuni mesi, della promozione e organizzazione di attività ludiche e ricreative atte a far esprimere le potenzialità dimenticate, per via dell’età e dei relativi acciacchi, di tutti gli ospiti della casa di riposo. “Far fare, far esprimere e far divertire” sono le condizioni che usa per accompagnare l’anziano nel tornare protagonista della sue scelte, a costruire nuove relazioni e forme di comunicazione che gli consentano di mantenere alta la qualità della propria vita nel rispetto dei suoi tempi e ritmi biologici.
Il grande entusiasmo di tutti i partecipanti ci mostra come anche una semplice gita possa dare forza nuova a chi, con tanti sacrifici, ha costruito il nostro passato.

ellegi

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