Formazione Sicilia: risposte insoddisfacenti. Lombardo risolva nodi

Lo sciopero regionale della formazione professionale, che ha portato in piazza oggi, a Palermo, tremila lavoratori di tutta la Sicilia, ha permesso di centrare alcuni risultati: la convocazione per domattina da parte del dirigente generale Ludovico Albert; l’appuntamento per lunedì 18 con l’assessore regionale alla Formazione Mario Centorrino, per il via al “tavolo di crisi”. E l’impegno dell’assessore a rendere disponibili, entro luglio, i 60 milioni “promessi sul Prof 2011”. A dirlo sono i sindacati, che continuano, tuttavia, a non lasciare palazzo d’Orleans fino a quando, affermano, non saranno comunicati loro data e ora dell’incontro col governatore, su questioni che Cgil Cisl e Uil definiscono di grande impatto politico. Quanto agli incontri, domattina avrà al centro il tema degli esuberi. Il 18, all’ordine del giorno saranno la riorganizzazione del settore e le questioni degli ammortizzatori sociali e del fondo di garanzia.

“Le risposte che ci sono state date dagli assessori Centorrino e Piraino sono insoddisfacenti. Senza un impegno politico del presidente della Regione la situazione ci sembra destinata a restare inalterata”: lo dicono Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil, e Giovanni Lo Cicero, della Flc,a proposito dell’incontro con i due rappresentanti del governo. Incontro di fatto non concluso: i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil sono ancora infatti a palazzo d’Orleans, dove intendono restare finche’non sara’ fissata la data del vertice tra Lombardo e i tre segretari generali. “Ci sono scelte- affermano Pagliaro e Lo Cicero- che essendo di ordine economico coinvolgono anche l’assessorato al bilancio. Anche sugli sportelli multifunzionali- aggiungono- le risposte non sono state esaustive”. Pagliaro e Lo Cicero ribadiscono dunque che “puo’ essere solo un impegno del governatore a sbloccare una vertenza difficile che rischia di inasprirsi”.

“L’impegno del governo regionale di reperire i sessanta milioni per la Formazione professionale ed evitare così la messa in mobilità di migliaia di lavoratori è stato oggi confermato. Adesso però il presidente Lombardo deve dirci quando e come questi fondi saranno disponibili”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che spiega: “Se queste risorse, infatti, dovessero arrivare troppo tardi non riusciremmo ad evitare la messa in mobilità di migliaia di lavoratori. Per questo attendiamo un incontro con il presidente Lombardo, che possa dare a breve le necessarie garanzie. Nell’attesa – continua il leader della Uil – sono state indette iniziative di lotta, anche articolate, in tutta l’Isola. Per quanto riguarda, infine, l’istituzione del tavolo di crisi, necessario per discutere del Fondo di garanzia e della ricollocazione del personale, non accetteremo ulteriori atteggiamenti dilatori. Vogliamo subito chiarezza e risposte precise”.