domenica , Gennaio 24 2021

Catenanuova. L’ex capogruppo Santo Zampino su ordine pubblico e vita amministrativa

Catenanuova. I domiciliati del corso Sicilia e quelli in adiacenza alla piazza fratelli Rosselli, nella zona nord del paese, cominciano a fare i conti con il mancato controllo del territorio, nelle ore postserali, accusando i giovani di comportamenti poco civili. Ad evidenziarlo, il cittadino ed ex capogruppo della minoranza del disciolto consiglio comunale, Santo Zampino (nella foto), che ha indirizzato al sindaco Aldo Biondi una segnalazione dai toni e argomenti piuttosto forti: “Come cittadino intendo evidenziarle che questi luoghi sopracitati, in assenza di controllo, sono diventati già teatro di comportamenti opinabili da parte dei tanti giovani che li frequentano, costringendo noi a rintanarci dentro le nostre abitazioni. Questa, non è forse una buona occasione – signor sindaco – per ordinare l’apertura estiva del parco S.Prospero ed utilizzare la esistente pista da ballo anche di sera da lunedì a venerdì per dare spazio verde ai catenanuovesi in cerca di refrigerio”.
“Per far questo – suggerisce Zampino – basterà migliorare l’illuminazione interna”. “Sul versante prettamente politico-amministrativo, reitero invece, di ottenere qualche risposta chiarificatrice sulla questione “debiti fuori bilancio” e sulla nota che il defunto commissario straordinario, dott. Eliseo Fonte, aveva indirizzato ai dirigenti, per conoscere l’iter e le forme che avevano contribuito a creare i citati debiti fuori bilancio e che fino ad oggi non è stata consegnata nessuna nota esplicativa da parte dei dirigenti in indirizzo. Si parla già di bilancio approvato dalla giunta, ma un consiglio che voglio dare è quello di mettersi al lavoro per rivederne la stesura, alla luce del fatto che anche il revisore dei conti ha già posto dei paletti. In ultima analisi – ammonisce Zampino – esiste un accredito di un milione di euro, finanziamento pervenuto dal ministro Prestigiacomo su Catenanuova per la sistemazione dei torrenti, denaro pubblico che dovrebbe essere utilizzato per avviare detti lavori, ma giunge notizia che una parte sia stata utilizzata per altre progettualità lasciando prefigurare uno storno di fondi che non trova nessuna giustificazione”.

Carmelo Di Marco