martedì , Marzo 9 2021

Enna. In sessantasette frequenteranno gli asili nido comunali

Enna. Disponibili le due graduatorie dei bambini che frequenteranno nel 2011/2012 gli asili nido comunali di via Donizetti ad Enna alta e di contrada Ferrante ad Enna bassa. Esse sono visibili e consultabili sia presso l’Assessorato Comunale alle Politiche Sociali, sia presso l’asilo nido di contrada Ferrante che rimarrà in funzione fino al 31 agosto. Le domande che i genitori hanno presentato entro il termine del 30 giugno sono complessivamente 67 con una buona preponderanza presso l’asilo nido di contrada Ferrante dato che ad Enna Bassa è stanziata una percentuale maggiore di famiglie giovani. Tutte le domande troveranno accoglimento nei due asili nido e potranno, gradualmente, essere accolte anche eventuali domande fuori termine che saranno poste in lista di attesa.
I genitori dei bambini sono quasi tutti lavoratori e i bambini figli di immigrati sono concentrati tutti all’asilo nido di via Donizetti poiché le loro famiglie abitano tutte nel centro storico di Enna alta. Il loro numero, intermini percentuali, rappresenta il 20% degli iscritti di quell’asilo.
L’attività ordinaria dei due asili nido, da quest’anno, comincerà il primo di settembre per concludersi il 30 giugno. Nei due mesi di luglio e agosto, con apposito finanziamento, un asilo nido continuerà a funzionare. Ciò è un risultato che l’Amministrazione ha raggiunto a seguito dell’accordo intervenuto con le Organizzazioni sindacali nello scorso mese di giugno. Infatti, come previsto dal contratto nazionale di lavoro, le educatrici non possono svolgere più di 42 settimane di servizio l’anno a contatto con i bambini e pertanto negli altri periodi dell’anno dovrebbero essere impegnate in altri compiti.
Il rapporto educatrici-bambini è di 1 a 6, non si pongono particolari problemi di personale educativo, mentre qualche difficoltà, probabilmente, la si incontrerà con gli ausiliari, sempre più in diminuzione a causa dei pensionamenti, per cui, in presenza del blocco delle assunzioni, sarà giocoforza trasferirvi altro personale oppure ricercare altre soluzioni. Non solo, ma nonostante la non florida situazione finanziaria nella quale il comune versa, l’Amministrazione ha deciso che anche quest’anno le quote di compartecipazione delle famiglie rimarranno ferme ed oscillanti tra i 350 e 70 euro mensili che, per legge, devono pagare tutti (anche gli indigenti). La spesa annuale sostenuta dal comune è di circa 290.000,00 euro comprensiva dei 235.000,00 relativi al personale. La spesa per ogni bambino, quindi, è di € 4.328,00.