venerdì , Gennaio 22 2021

Zampino: Amministrazione di Catenanuova in pausa estiva

Catenanuova. Continua il proprio ruolo di censura, verso l’operato amministrativo, Santo Zampino, ex capogruppo di minoranza del decaduto Consiglio comunale di Catenanuova. In tal senso è stata inviata al sindaco Biondi una lettera aperta per sollecitarlo ancora una volta a dare una risposta sulle problematiche catenanuovesi che riguardano l’anticipo di somme senza l’approvazione di un bilancio, la realizzazione di una bambinopoli con gare da espletare con un impegno spesa, copertura finanziaria con un bilancio già approvato.
“Sono venuto a conoscenza-scrive Zampino- he è stata ndetta una gara per la sistemazione dei due torrenti (finanziamento 1 milione di euro) mentre la somma è stata già dimezzata ed ancora da Palermo non è arrivato il finanziamento. Come sindaco, già appartenente alla destra ossia Mpa, Pdl, e Democrazia Cristiana è inspiegabile che in rappresentanza del comune di Catenanuova, in un incontro con l’Ato rifiuti Enna, abbia votato con la sinistra piuttosto che con la destra. Sappiamo che la Corte dei conti le ha indirizzato dei rilievi e il rischio è di andare ad un nuovo dissesto. Questo non gioca a favore di un futuro più sereno dei suoi concittadini e la strategia usata qualche mese fa per rinnovare la giunta è stata una strategia a perdere poichè ha sostituito l’unico assessore maggiormente presente nelle riunioni di G.M. e ciò si evince dalla consultazione dei registri deliberativi. Un sindaco che avremmo voluto decisionista si è perso nei meandri delle decisioni e mentre i cittadini erano già pronti a salutare il turn-over con il neo vicesindaco, tutto è stato rinviato, così anche la pista di elisoccorso per anni da realizzare assieme alla caserma dei vigili del fuoco, in adiacenza all’autostrada A19 CT-PA e il distaccamento di Polizia Stradale, sulla carta ha cambiato sede, mentre il tempo passa inesorabilmente e le cose decisamente peggiorano per la nostra comunità”. “Non è arrivato il tempo di fermarsi un po’ e riflettere sul da farsi?”.

Carmelo Di Marco