Sicilia. Manovra: Roma compromette servizi al cittadino

“Il Governo nazionale non vuol sentire: senza una riduzione dei tagli alle Regioni rischiano di essere pregiudicati i servizi essenziali ai cittadini, come i trasporti, l’assistenza sociale, la sanita’ e gli investimenti.”
Lo dichiara Gaetano Armao, assessore dell’economia della Regione siciliana, al termine delle riunioni di oggi della Conferenza delle Regioni e del confronto con la Presidenza del Consiglio.
“La Sicilia – continua l’Assessore – sta offrendo il suo contributo al risanamento del Paese – mentre a Roma si discute ancora -, partendo da tagli consistenti ai costi degli apparati istituzionali; il Governo Lombardo ha messo in atto un piano di risparmi senza precedenti da oltre 85 mlni di euro, una drastica riduzione del numero e dei costi delle societa’ partecipate e delle strutture amministrative centrali e periferiche. Tuttavia il peso che le manovre nazionali impongono con riduzioni di spesa per oltre 1,2 mldi di euro annue alla Regione e’ tale da imporre tagli ai trasferimenti agli enti locali, ai trasporti ed ai servizi essenziali ed agli investimenti, confermando che il Governo a trazione leghista – e purtroppo col sostegno di molti parlamentari eletti nella Regione-, vuol penalizzare soprattutto i siciliani.”
“Da settimane – conclude l’assessore Armao – denunciamo che, andato a binario morto, il federalismo fiscale, si e’ avviato il federalismo del debito pubblico, che punta a farla pagare al Sud ed a questo la Regione dovra’ reagire in sede politica ed istituzionale.”