Cgil, in Sicilia il 6 sciopero generale e manifestazioni nelle 9 province

Nove manifestazioni, una per ogni provincia, si terranno il 6 settembre in Sicilia in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro una manovra giudicata “iniqua” che, sostiene il sindacato, “affossera’ ancora’ di piu’ l’isola e il paese facendo pagare i costi della crisi solo a lavoratori e pensionati”. Ragioni e modalita’ della mobilitazione sono state illustrate oggi dalla segretaria generale, Mariella Maggio, in una conferenza stampa. Maggio ha parlato di “persecuzione dei pubblici dipendenti, che rappresentano lo zoccolo duro del lavoro in Sicilia”, di “mazzata a pensionati e donne anche attraverso i tagli agli enti locali che a loro volta saranno costretti a ridurre i servizi sociali”, di “disgregazione dell’apparato produttivo per i mancati investimenti e dei diritti per le deroghe che si cerca di introdurre con l’articolo 8, in barba all’accordo del 28 giugno”. E ancora, di “buco nero” degli investimenti con “i Fas che, a conti fatti, nel 2012 saranno spendibili solo per il 10%”. “In un contesto come quello siciliano, ad alta disoccupazione, nel quale i consumi delle famiglie sono diminuiti negli ultimi tre anni del 4%, gli investimenti fissi lordi di piu’ dell’11% mentre la spesa pubblica e’ costantemente sotto tiro- ha rilevato la Maggio- una manovra di questo tipo non puo’ che aggravare la situazione”. La segretaria della Cgil ha definito “risibile” l’ipotesi di ritocco per tre mesi dell’Iva che “servirebbe solo a produrre rallentamenti e blocchi”. “Continuando a incidere sul potere d’acquisto di lavoratori e pensionati- ha aggiunto- si tornera’ indietro anni e la ripresa diverra’ piu’ difficile”.La Cgil considera “poco credibili”
anche le misure antievasione non accompagnate da “strumenti adeguati per contrastarla”. “Il nostro paese- ha sostenuto Maggio- sconta il paradosso che chi lavora produce e investe paga ed e’ chiamato a pagare sempre di piu’, sorte che non tocca alle grande ricchezze. Invece –ha sottolineato la sindacalista- occorre trovare risorse per fare ripartire l’economia tassando i grandi patrimoni, i redditi alti e le rendite finanziarie, dando anche per questa via un segnale a chi con le grandi speculazioni ha contribuito alla crisi”. La diminuzione dei trasferimenti pubblici potrebbe peraltro assestare, secondo la Cgil, “un durissimo colpo alle finanze della regione. Nel 2012- ha detto la Maggio- mancheranno 500 milioni per la sanita’, 600 milioni per gli enti locali e il quadro degli altri mancati trasferimenti e’ ancora nebuloso”. Da qui la proposta al governo siciliano di “fare slittare di un mese il Dpef, per avere certezza dei trasferimenti”. In un contesto cosi’ difficile la Cgil suggerisce al governo regionale di chiedere “l’allentamento dei vincoli del patto di stabilita’ che bloccando la possibilita’ di mettere a disposizione le quote di compartecipazione per i fondi Ue, assieme all’incapacita’ di progettazione di fatto ne impediscono l’utilizzo”. “Abbiamo scelto la mobilitazione territoriale contro la manovra del governo Berlusconi- ha continuato Maggio- per dare possibilita’ a tutti quelli che hanno compreso la gravita’ della situazione di partecipare. Occorre fermare chi cerca solo di garantire i propri referenti elettorali e non esita a perseguire i piu’ deboli, anche gli invalidi civili. In piazza – ha concluso- ci saranno anche tanti lavoratori di Cisl e Uil . E ai vertici di questi sindacati torniamo a chiedere cosa aspettino ancora per essere in piazza”.
Di seguito l’elenco delle manifestazioni: a Palermo ci sara’ alle 9 il concentramento in piazza Croci; da qui partira’ il corteo verso piazza Verdi dove parlera’ il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. A Catania il programma prevede il concentramento alle 9 in piazza Bellini e, dopo il corteo, il comizio della segretaria nazionale Cgil Serena Sorrentino, alle 11.30 in piazza Manganelli. A Messina concentramento alle 9.30 in piazza Antonello, poi il corteo e il comizio, in piazza Lo Sardo, della segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio. Ad Agrigento ci sara’ alle 10.30 un concentramento in piazza Cavour con comizio di Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil. E ancora: sit in dalle 10 davanti alla prefettura di Caltanissetta, dove parlera’ il segretario generale della Flai Sicilia, Salvatore Tripi, mentre ad Enna la manifestazione, che si terra’ in piazza S. Francesco a partire dalle 10 , sara’ conclusa dal segretario regionale Cgil Michele Pagliaro. A Ragusa alle 10 si terra’ un sit-in di fronte alla prefettura con comizio di Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil. A Siracusa, ci sara’ un concentramento davanti alla prefettura, a partire dalle 9, e il comizio di Saverio Piccione, segretario dello Spi Sicilia. A Trapani, il punto di incontro e’ piazza Vittorio Veneto alle 9, da dove partira’ il corteo diretto verso piazza Saturno; qui a concludere la manifestazione sara’ Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil.