Sciopero Cgil; Cisl su bandiere bruciate a Palermo. Condanna da Cgil
Enna-Cronaca - 06/09/2011
Le bandiere bruciate testimoniano di “un cordone ombelicale che lega assieme, sulla deriva dell’antagonismo, Cgil, Fiom e centri sociali”. “La Cgil prenda le distanze senza se e senza ma, da fatti che, oggettivamente, sono antidemocratici e incivili”. Alla Cisl Sicilia commentano così quanto accaduto stamani a Palermo durante la manifestazione organizzata dal sindacato di corso d’Italia. Un gruppo di autonomi del sindacato di base Usb e della sigla ‘Spezzone sociale’, ha dato fuoco alle bandiere di Cisl e Uil lanciando improperi all’indirizzo dei segretari generali delle due organizzazioni: “non c’é posto per gli infami Bonanni e Angeletti”, lo slogan. Poco prima, alcuni autonomi avevano pure lanciato uova contro le vetrine di quattro banche e contro quelle della libreria Mondadori. Quando il gruppo ha provato a confluire in piazza Verdi dove Landini ha tenuto il comizio, si sono registrati momenti di tensione con la polizia. Alla fine, però, i poliziotti hanno dovuto acconsentire al passaggio per l’assenso dato dai responsabili locali della Cgil. Sbotta così Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia: “La Cgil non può nutrire chi brucia bandiere e, con le bandiere, i valori di rispetto e tolleranza che fondano la nostra democrazia. Prenda le distanze senza se e senza ma, e con estrema chiarezza. Tagli il cordone ombelicale che lega assieme confederazione, Fiom e centri sociali, in una linea sempre più antagonistica, irresponsabile, conflittuale”.
“Non possiamo che condannare episodi come quelli avvenuti a Palermo, di bandiere bruciate in piazza e altri atti di violenza. Si tratta comunque di fatti che non hanno niente a che vedere con la nostra protesta”: lo dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia. Detto questo Maggio aggiunge che “associare la Cgil a episodi di questo genere, come insinua la Cisl, e’ scorretto e si inscrive nell’atteggiamento e nel clima di intolleranza, mancato rispetto della scelta autonoma e legittima di scioperare e sterile polemica che questo sindacato purtroppo sta coltivando”.