Comune Enna, opposizioni: “Sindaco part-time ed assessori completamente latitanti sia sul piano fisico che delle idee”

Enna. Nell’ultima seduta del consiglio comunale, il sindaco Paolo Garofalo, ha comunicato all’aula, che tra qualche settimana procederà alla rivisitazione delle deleghe assessoriali, sostanzialmente ci sarà per gli uomini della sua giunta l’attribuzione di deleghe diverse da quelle che hanno avuto quindici mesi fa.Una soluzione politica che ha sorpreso tutti, che è stato oggetto di critiche da parte dell’opposizione e che forse ha lasciato perplessi sia gli stessi assessori sia anche lo stesso Partito Democratico.
“Al momento del suo insediamento – dichiara Paolo Gargaglione , capogruppo di Primavera Democratica – definii la giunta Garofalo “debole”. Con questo aggettivo intendevo qualificare una compagine politicamente eterogenea e con scarsa esperienza politico-amministrativa. A distanza di oltre un anno facendo un bilancio dell’attività amministrativa svolta, posso tranquillamente affermare con un pizzico di presunzione di avere avuto ragione”.
“Il Sindaco – prosegue Gargaglione – dichiarando di voler procedere ad una rivisitazione della sua squadra ha di fatto sancito il suo fallimento. Ritengo che lo stratagemma di cambiare qualche delega assessoriale non serva alla città, semmai servirà a mantenere per un altro po’ di tempo gli equilibri interni al gruppo del PD. Nel frattempo i problemi che interessano la comunità ennese, come il depauperamento di Enna Alta, il problema della mobilità urbana, il degrado ambientale, la gestione dei rifiuti ancora più ingarbugliata ed altri ancora rimangono irrisolti. Di contro distraggono l’opinione pubblica con i soliti annunci roboanti riguardanti “progetti” di centri commerciali, grattacieli, moschee, delocalizzazioni di grosse strutture quali il campo sportivo ed il carcere. Un comune capoluogo non può essere governato da un Sindaco part-time ed assessori, ad eccezione di qualcuno, completamente latitanti sia sul piano fisico che delle idee”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Dario Cardaci, consigliere del PdL, il meno aggressivo dei consiglieri di opposizione, il quale sottolinea che si tratta di “un cambio di deleghe che nasconde sotto sotto un’instabilità politica”. “Non esiste una maggioranza certa,non c’è più equilibrio all’interno del Partito Democratico – dichiara Dario Cardaci – ed ovviamente tutto questo non può essere risolto dal cambio delle deleghe degli assessori perché tutto questo andrebbe a penalizzare ancor più la giunta e la collettività ennese. Questa iniziativa sarà sicuramente a carico della città che pagherà per errori che hanno commesso altri.La debolezza è manifesta e non è cambiando le deleghe che si risolve il problema. Probabilmente qualche assessore non si è dimostrato all’altezza della situazione”.