Il reliquiario della Madonna di Siracusa all’Oasi di Troina

Troina. Oggi è in visita all’Oasi il reliquario delle lacrime della Madonna di Siracusa. Quella di oggi è la nona visita, che si ripete puntualmente ogni anno nella prima domenica di ottobre dal 2003. Ed è l’occasione per rinnovare il patto stretto nel 2003 con la Madonna dall’Oasi Maria Ss., dalla Regione Siciliana «per svolgere un’azione comune in favore dei disabili in particolare della Regione Siciliana». L’arrivo del reliquario è previsto per 9,30. Nella tarda mattinata, verso le 10, alla Cittadella dell’Oasi si svolgerà la cerimonia per il rinnovo del patto nel corso della quale interverranno: mons. Zygmunt Zimowski, presidente del consiglio della pastorale per gli operatori sanitari, mons. Salvatore Pappalardo (vescovo di Siracusa), on. Raffaele Lombardo, (presidente della Regione Siciliana), on Mario Russo (assessore regionale alla sanità), on Antonio Piraino (assessore regionale alla famiglia), on Giuseppe Lacotto (presidente IV commissione legislativa), arch. Angelo Collura (presidente associazione Noi e l’Oasi), dott. Mario Zappia (presidente Fondazione Oasi salute), mons. Salvatore Costanzo (arcivescovo emerito di Siracusa), don Silvio Rotondo e padre Luigi Ferlauto. Nel pomeriggio il reliquario farà visita agli ospiti della Domus Mariae e subito dopo, alle 16.45, ci sarà la Veglia Mariana – Maria Vergine dell’ascolto presieduta da mons Calogero La Piana, arcivescovo di Messina. Alle 17.45, mons. Zygmunt Zimowski presiederà la concelebrazione eucaristica. Alle 19, il reliquario partirà da Troina per ritornare a Siracusa. La prossima visita, la decima, sarà per la prima domenica di ottobre del 2012. Questi incontri, che si svolgono da 9 anni con cadenza annuale alla presenza del reliquario delle lacrime della Madonna di Siracusa, si fanno – come si legge nel patto con Maria – «per verificare quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare (per i disabili ndr), per esaminare le difficoltà incontrate e per studiare le soluzioni più adeguate da intraprendere congiuntamente».

Silvano Privitera

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