Enna. IV° giorno per gli artisti del Simposio nazionale di scultura: Elena Saracino e Mario Tapìa
Enna-city - 06/10/2011
Enna. Continuano a lavorare tra le beffa delle condizioni atmosferiche e delle varie problematiche legate al funzionamento e all’usura degli strumenti, i quattordici artisti del Simposio di Enna e tra essi un’unica donna artista proveniente da Udine Elena Saracino, giovanissima eppure conta vari simposi e numerose partecipazioni a mostre personali e collettive. La sua opera verrà collocata nel comune di Agira ed è un insieme di simboli volutamente rappresentativi delle vicende che portarono all’Unità d’Italia. Nell’insieme una grande figura alata completa in ogni sua parte: le ali della libertà e della vittoria, la stella bianca a cinque punte dello stemma della Repubblica, l’elmo citato nell’inno nazionale e ai piedi l’esplosione di una bomba che simboleggia le perdite di vite umane. Splendido insieme di fatti ed emozioni quello della Saracino che mostra la forza dello scultore e la sensibilità dell’essere donna.
Mario Tapìa, nativo dell’Equador, vive a Carrara da più di vent’anni dove si è formato come artista, la sua opera verrà collocata nel comune di Leonforte. Egli mette in rilievo una regal donna dalla corona turrita con in mano la bandiera che delinea e definisce le pieghe della lunga veste. La donna è la personificazione dell’Italia la cui origine è da ricercare nella figura di Cibele,dea della fertilità,della crescita quindi dell’espansione e del benessere, l’allegoria del “Bel Paese”. L’artista infatti trae spunto per motivarne l’iniziativa di fare di tante regioni una sola nazione a qualunque costo per trarre benefici non solo economici ma anche storico-culturali. La donna indossa inoltre una fascia come quella del primo cittadino o delle autorità che rappresentano il popolo perché è nell’unità che s’individua una società.
Luisa Gardali