Riorganizzazione del comune di Enna

Enna. Il piano di riorganizzazione amministrativa della macchina burocratica del comune capoluogo parte da questa mattina. Si tratta di una vera e propria rivoluzione interna che ha come obiettivo primario la responsabilizzazione e la valorizzazione di tutto il personale. Il Comune ennese, attualmente, conta 5 dirigenti, fra i quali il direttore e segretario generale Maria Angela Caponetti, e 412 unità fra funzionari, impiegati ed operai. Fra questi 246 sono i dipendenti assunti a tempo indeterminato, 59 i contrattisti precari Puc e 109 gli Asu, lavoratori socialmente utili. Lunedì la giunta comunale, presieduta dal sindaco Paolo Garofalo, ha concretizzato il primo passo con l’approvazione del piano esecutivo di gestione. Questa mattina si concretizzerà il secondo atto con la firma dei contratti individuali per i dirigenti. Il piano elaborato arriva dopo quasi un anno di studio. “Abbiamo fotografato – dice la dottoressa Maria Angela Caponetti – la situazione reale della macchina amministrativa, studiato le criticità e messo in campo la soluzione che a noi sembra la migliore e la più efficace sul piano dei risultati. L’obiettivo che si vuole centrare è semplice quanto difficoltoso da centrare, “migliori e più efficienti servizi per far risaltare il ruolo di capoluogo della città e per dare un futuro al territorio”.
L’intera macchina amministrativa è stata divisa in tre macroaree: servizi amministrativi, tecnici e risorse umane. Esistono poi tre staff due sono legati al sindaco, polizia urbana e affari generali, ed uno al direttore per la misurazione del ciclo delle perfomance. “Probabilmente il normale cittadino nemmeno si accorgerà del cambiamento “ma lo potrà tastare – assicura la dirigente generale del comune – per l’efficienza dei servizi”. Bisogna aggiungere che tale obiettivo può essere possibile grazie alla piena informatizzazione di tutta l‘attività. L’innovazione amministrativa grava molto sui dirigenti, che dovranno fare i conti con un continuo monitoraggio dei servizi e quindi con la possibilità di un controllo di gestione. L’intera manovra parte da due concetti fondamentali che sono la razionalizzazione del lavoro e valorizzazione delle risorse umane. “Puntiamo a stimolare ulteriormente al nostro interno il senso etico del lavoro pubblico. Vogliamo – conclude Maria Angela Caponetti – valorizzare al meglio l’impegno e l‘attaccamento all‘attività amministrativa e tecnica, mentre saranno tempi veramente duri per coloro che non parteciperanno attivamente al miglioramento della macchina amministrativa che è la cartina di tornasole per tutti“.