Enna. Chiusura statale 121 e provinciale “2”

Enna. Questa mattina entreranno in azione i rocciatori specializzati, che andranno a visionare le pendici sovrastanti la provinciale “2” e la statale 121 per cercare di eliminare quei detriti e quei massi che sono in equilibrio instabile e, quindi, con il pericolo che possano cadere a valle. Ma è chiaro che l’intervento dei soli rocciatori non basta perché non risolve il problema ed allora per stabilire cosa bisogna fare, ieri mattina c’è stata una riunione tecnica in Prefettura per vedere quali strategie da usare per arrivare alla riapertura delle due strade visto che la chiusura sta provocando notevoli problemi al traffico, ma anche alle tante famiglie che abitano nella zona e che ieri hanno manifestato, protestando contro la chiusura delle due strade, che sostanzialmente hanno bloccato il traffico della zona nord della provincia, spostandolo tutto nella zona di Enna bassa. Alla riunione, presieduta dal vice prefetto vicario, Salvatore Caccamo, hanno partecipato il vice presidente della Provincia, Antonio Alvano con l’ingegnere Giovanni Petronio e il comandante della polizia provinciale, Alleruzzo; il sindaco di Enna, Paolo Garofalo con l’assessore ai Lavori Pubblici, Gino La Rocca, il genio Civile con l’ingegnere capo Marchese e il geologo Sanfilippo, per l’Anas l’ingegnere Piraino, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine con il questore Salvo Patanè in testa, il comandante dei vigili del fuoco Gianfranco Scarciotta.
L’unica nota stonata non avere consentito alla stampa di fare riprese, foto e seguire i lavori.
“Per aprire le due strade ci vogliono delle garanzie di sicurezza prima di aprire le strade al traffico – ha dichiarato l’ingegnere Alvano, vice presidente della Provincia – per cui è necessario intervenire per conoscere quale è la vera situazione. Il comune capoluogo dovrà provvedere a stabilizzare le pendici, eliminare le situazioni di pericolo e poi pensare tutti assieme (Comune, Provincia, Genio Civile, Protezione Civile) ad interventi che possano essere definitivi visto che con l’arrivo dell’inverno le cadute di massi e gli smottamenti si ripresentano con una certa continuità”. In questo momento c’è da valutare prima di tutto i pericoli che nascondono le pendici ed eliminarli, poi si cercherà di programmare dei lavori che possano stabilizzare le pendici del capoluogo, che da sempre, hanno creato problemi difficili. La chiusura delle due strade ha provocato problemi al traffico veicolare interno ed esterno, caricarlo tutto su Enna bassa e poi sulla provinciale “uno” e poi sulla via Pergusa significa condizionare la vita del capoluogo,che con la chiusura, sicuramente vivrà delle giornate difficili.