Enna. Solidarietà a Consigliere Regalbuto per querela-denuncia Commissario ASI, MPA

Enna. La situazione del commissariamento straordinaria del Consorzio Asi è stato al centro dei lavori del consiglio provinciale, che ha voluto trattare in una seduta questo importante e delicato argomento alla luce anche della querela-denuncia che l’attuale commissario straordinario, Alfonso Cicero, ha presentato ai carabinieri nei confronti del consigliere provinciale del PdL, Giuseppe Regalbuto, che ha chiesto a gran voce di conoscere la situazione del Consorzio Asi, ma soprattutto la fine del commissariamento straordinario che dura dal novembre 2009 e che ha visto succedersi, nominati dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, ben quattro commissari, nessuno dei quali è riuscito a ricostruire gli organi istituzionali. Ovviamente la seduta del consiglio è stata abbastanza vivace, anzi in qualche momento è stata molto calda e non si è riusciti a capire perché i consiglieri del MpA non sono intervenuti sull’argomento ed addirittura nella elaborazione dell’ordine del giorno sottoscritto dalle altre forze politiche si sono allontanati dall’aula. Probabilmente hanno ricevuto “disposizioni ben precise” dall’alto che li ha portati ad uscire dall’aula. E’ stato ribadito, nel corso del dibattito che la Provincia regionale, quindi il consiglio provinciale, ha il dovere-diritto di conoscere il destino del Consorzio Asi perché è un socio che versa ben 70 mila euro l’anno, perché l’Asi è una delle componenti più importanti del territorio per il suo sviluppo socio-economico; inoltre, è stato ribadito che il consigliere Giuseppe Regalbuto ha tutti i titoli per sollecitare il rinnovo degli organi consortili ed è giusto che lo stesso abbia sollecitato il presidente Monaco a farsi parte attiva per la ricostituzione degli organi dell’Asi. Sulla base di queste considerazioni il consiglio provinciale ha votato un ordine del giorno dove “stigmatizza ogni tentativo posto in essere nei confronti del consiglio provinciale e dei suoi rappresentanti che limiti e condizioni il mandato ricevuto dagli elettori ed il dovere di esercitare la propria funziona pubblica con serenità e determinazione. Inoltre, il consiglio provinciale impegna il presidente della Provincia a far valere le proprie prerogative di socio del Consorzio Asi per ripristinare le regole democratiche all’interno degli organi del Consorzio Asi attraverso la immediata ricostituzione degli stessi.