Enna. Consiglio comunale sì al fotovoltaico per l’agricoltura ed al garante per i detenuti

Enna. Approvati all’unanimità dal consiglio comunale, riunitosi lunedì sera, i due argomenti più importanti dell’ordine del giorno e che riguardavano la richiesta della istituzione del Garante per i diritti delle persone limitate nella libertà personale e il loro reinserimento sociale con integrazione dello Statuto Comunale e quindi l’approvazione degli indirizzi e delle linee guida per l’insediamento di impianti fotovoltaici, la cui potenza di picco è superiore a 20kwp, nelle zone agricole del territorio comunale consentendo delle agevolazioni di carattere economico ed un minore spreco di energia elettrica. Ci sarà anche una gradualità nell’intervento economico e i titolari delle aziende agricole, a seconda dell’entità dell’impianto, pagheranno a chilowattora.
Si sarebbe dovuto parlare di raccolta differenziata da iniziare ad Enna, ma l’assenza del sindaco Garofalo ha spinto il consigliere del PD Paolo Timpanaro a chiedere il ritiro della sua interrogazione che si tratterà in altra seduta del consiglio, nonostante la stessa abbia sicuramente una certa importanza perché bisogna mettere ordine nella gestione della raccolta dei rifiuti.
Sull’interrogazione presentata dal consigliere del MpA,Gaeta Palermo, che riguardava la microcriminalità e la richiesta di installare dei sistemi di videosorveglianza, ha risposto l’assessore all’Urbanistica, ingegnere Gino La Rocca, il quale ha dichiarato, in aula, che esiste un progetto, già inviato a Catania, dove c’è il centro di raccolta di questo tipo di progetti, che prevede la installazione di impianti di videosorveglianza in tutte le scuole del capoluogo ed anche nei pressi degli impianti sportivi e laddove si prevede la presenza di giovani.
Approvate le aree destinate agli impianti di pubblica affissione e per l’affissione diretta per evitare affissioni selvagge così come si sta verificando in questo periodo oppure nei periodi di competizioni elettorali.
Per quanto riguarda l’interpellanza sulla presenza in piazza Santa Sofia del fungo che contiene un serbatoio dell’acqua, l’assessore La Rocca ha evidenziato che si tratta di una struttura che serve poco ed è anche pericolosa sul piano strutturale per cui deve essere eliminata al più presto.