Palermo. San Cipirello: “Giovanni chiamato Francesco”

Palermo. Una croce apre la scena, a prostrarvisi colui ch’è ancora conosciuto come Francesco Giovanni di Pietro Bernardone, ricco commerciante della medievale Assisi. Francesco ha conosciuto gli agi del suo tempo, la crescita esponenziale del potere e del fascino del danaro , ma non conosce ancora se stesso e non percepisce il mondo che lo cinge, e che forse, lo inganna con brevi promesse di lussurie e vizi. Francesco è al buio, e attende la parola di Dio affinché possa iniziare il suo nuovo cammino; ma per farlo deve traversare ciò che finora è stato: il tempo. Il tempo della giovinezza e degli ardori della conquista, della soddisfazione sfociante in delusione e amarezza, il tempo della conversione e del dialogo con l’altro: colui che spesse volte è debole e povero e rimane dimenticato emarginato. Francesco Giovanni capisce di essere come loro, povero, schiavo, emarginato dalle gioie del vivere semplice e solidale.
E intanto, la ruota della vita gira e rigira, un coro sorveglia la coscienza di Francesco, e la drammaturgia sul Santo, scritta e realizzata da Vito Cannella, si realizza in uno spettacolo che avrà luogo a San Cipirello, nella Cantina Calatresi (Contrada Piano Piraino), sabato 5 novembre alle ore 21.00.
ha affermato Vito Cannella.La regia è di Rosalba Cannella; il testo, scenografia, disegno luci e gli adattamenti scenici sono di Vito Cannella; Coreografia: Alessandro Schirò. Gli interpreti sono: Vito Cannella, Cinzia Davì, Antonella Schirò, Giorgio Caldarella, Gisella D’Aleo, Antonino Moscarelli, Salvo Lo Duca, Giuseppe Geraci, Fausto Lembo, Maurizio Termine, Marianovella Termine, Francesco Cannino; per i movimenti di scena Simona Faraone, Carlotta Pirrone, Clara Palmeri, Mariaserena Calamonaci; il coro teatrale è invece composto da: Celeste Cannella, Francesca Campisi, Emanuela Cannella, Paola Lo Giudice; suggeritore, Antonella Davì.
L’ingresso è gratuito

Livia D’Alotto