Enna: Avis, nuovo direttivo tra accuse e repliche

Rinnovo con polemiche degli organi elettivi all’Avis di Enna dove si è proceduto ad eleggere il nuovo consiglio direttivo che sarà formato dai soci Giulia Buono, Mario Di Prima, Fabio Fazzi, Dario Leonora, Fabio Pedone, Gaetano Sproviero e Pinella Vita. Non è escluso che ci saranno degli strascichi giudiziari su queste elezioni perché il presidente dimissionario Dario Leonora al momento stesso delle avvenute elezioni ha prodotto una formale richiesta d’annullamento delle stesse per alcune anomalie riscontrare durante il rinnovo del direttivo. Leonora ha infatti detto d’essersi rivolto agli organi superiori dell’associazione – sia regionali che nazionali – e ai Probiviri esponendo quelle che sono le sue ragioni. In previsione anche un esposto in Procura.
«Sono state annullate quaranta schede perché non accettate le deleghe in quanto sprovviste di documento di riconoscimento e questo non è previsto dallo statuto – ha detto Leonora che ha poi invitato – coloro i quali hanno firmato la delega, a mettersi in contatto con il delegato qualora vogliano esprimere il loro dissenso».
La riunione si era tenuta nella sede dell’associazione alla presenza del presidente provinciale Gaetano Bernunzo, della vicepresidente provinciale Sabina Cipriano, del presidente dell’Avis comunale di Villarosa Salvatore Bruno e del direttore sanitario dell’Avis comunale di Enna Fabio Gravina.
Nel corso della riunione d’insediamento, i nuovi membri del consiglio direttivo hanno provveduto a eleggere, a scrutinio segreto, il presidente Gaetano Sproviero, il vicepresidente Giulia Buono, il tesoriere Pinella Vita e il segretario Fabio Pedone.
Il neopresidente, dopo i ringraziamenti di rito, ha dato appuntamento al 16 novembre per il passaggio delle consegne e le dichiarazioni programmatiche. La seduta dovrebbe avvenire alla presenza del rinnovato Collegio dei Revisori dei Conti formato da Cataldo Abele, Cesare Maddalena e Raimondo Spinelli. Naturalmente si attenderanno eventuali risvolti sul ricorso di Leonora.

Non si è fatta attendere la risposta del neo eletto Direttivo – di cui fa parte anche Leonora – che non ci sta alle accuse e replica così:
“Il neo consiglio direttivo dell’Avis, preso atto di quanto riportato nell’articolo comparso sul quotidiano La Sicilia nell’edizione dell’ 8 novembre, stigmatizza quanto dichiarato dal presidente uscente Dario Leonora per diverse ragioni.
Innanzitutto è doveroso precisare che le elezioni per il rinnovo del nuovo consiglio direttivo sono state condotte da un comitato elettorale formato da soci della segretaria provinciale che non avevano alcuno interesse a favorire alcuno. Ciò è dimostrato dal fatto che la decisione di escludere le deleghe sprovviste di copia del documento di riconoscimento è avvenuta all’atto dell’insediamento quando ancora non si aveva contezza né dei deleganti né dei delegati.
Inoltre, al di là di quelle che saranno le determinazioni degli organi ai quali il presidente uscente proporrà le proprie ragioni, occorre precisare che la scelta del comitato elettorale trova fondamento nelle disposizioni normative che prevedono espressamente la presenza di una copia del documento di riconoscimento del delegante nell’esercizio dell’istituto della delega.
Sostenere, così come sta facendo il presidente uscente, che tali deleghe dovessero ritenersi valide in assenza di una specifica indicazione dello statuto è privo di fondamento sia perché lo statuto non può prevedere norme contrarie a quanto prescritto dalla legge ordinaria sia perché la legge ordinaria integra eventuali deficienze dello statuto, così come recita il comma 1 dell’articolo 23 dello Statuto nazionale. Ciò premesso, è opportuno ricordare a tutti e all’ex presidente in particolar modo che L’A.V.I.S., Associazione Volontari Italiani del Sangue, così come recita uno dei tre articoli fondanti dello Statuto, è un’associazione costituita da persone che donano il loro sangue volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente. Si potrebbe aggiungere, così come sottolineato nel corso dei lavori assembleari, che è composta da persone che periodicamente si prodigano in un gesto di amore e di solidarietà del tutto disinteressato. La solidarietà che anima ogni socio e lo spirito dell’associazione complessivamente considerata stridono pesantemente con qualsiasi forma di attaccamento ad una carica che dovrebbe essere vissuta solo con spirito di servizio.
Il signor Leonora, tra l’altro regolarmente eletto nel consiglio direttivo, ha il diritto di esercitare le proprie prerogative nelle sedi da lui ritenute più opportune, ma non può permettersi, solo per perseguire pretese che appaiono del tutto infondate, di gettare discredito né sui soci chiamati a formare il comitato elettorale, paventando brogli e “strascichi giudiziari”, né tanto meno sulle persone elette a guidare l’associazione.
Il Consiglio Direttivo della Sezione Avis di Enna”.