L’AVO e il San Martino dei nonni

Enna. Un San Martino in nome della tradizione e dell’amicizia, quello che i volontari dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), presidente Enzo Guarasci, stanno organizzando per domani (11 novembre) negli spazi della nuova casa di riposo “Sant’Antonio Abate” di Pergusa (inaugurata la scorsa primavera negli spazi dell’ex Villaggio del Fanciullo) .
Oltre 250 invitati, tra i 25 ospiti del centro, i loro familiari provenienti da Leonforte, Assoro, Enna, gli operatori della casa di riposo capitanati dal responsabile Paolo Tomaselli, i volontari Avo e tanti altri anziani della città che vivono a casa da soli e che saranno gli ospiti d’onore della serata.
“Gli anziani sono una risorsa preziosa della società – dichiara Enzo Guarasci, presidente Avo Enna – Anche se oggi è difficile conciliare la cura dei nostri nonnini con i ritmi frenetici delle famiglie, l’anziano non deve mai essere considerato un peso, ma innanzitutto una persona portatrice di valori e storia. Trovarci tutti insieme in una casa di accoglienza come questa di Pergusa, luogo di cura, aggregazione, socializzazione e lotta contro la solitudine degli anziani, significa recuperare il senso della tradizione e soprattutto la bellezza di fare comunità”.
La serata inizierà intorno alle 20. In programma una cena a base di antipasti rustici, riso con zucca invernale e salsiccia per accompagnare e salutare il vino novello (offerto dall’enoteca “Perbacco” di Dario Guarasci) che sarà spillato direttamente dalla botte. Anna Salerno curerà l’animazione che prevede un momento dedicato alla storia per ricordare la figura di San Martino e la tradizione che ad esso si accompagna e poi balli e musica con il pianobar.
“Spero che sia per i nostri ospiti che per gli altri anziani della città – dichiara Paolo Tomaselli, direttore amministrativo della casa Sant’Antonio Abate – questo San Martino possa davvero essere una giornata significativa. Soprattutto per spezzare la solitudine che di solito ha il sopravvento sui loro animi. Stare insieme agli altri è di certo l’arma vincente, ancora meglio se lo si fa in allegria”.