Palazzetto dello sport ad Enna bassa o alta?

Enna. Del palazzetto dello sport, che dovrebbe essere realizzato con i finanziamenti della Regione Siciliana si parla poco in questo periodo perché la sua allocazione dovrebbe subire un sostanziale spostamento tenuto conto che l’area destinata per la sua realizzazione non è più compatibile in quanto sono scaduti i vincoli imposti ed i proprietari dei terreni hanno chiesto il pagamento del terreno dove dovrebbe sorgere il palazzetto. Questo complica in maniera notevole la situazione soprattutto per le magre finanze del comune ed allora è necessario cercare delle alternative possibilmente andando a cercare delle aree che sono di proprietà del comune e che, quindi, hanno un iter burocratico-finanziario molto più semplice e soprattutto perseguibile con una certa celerità. L’architetto Maurizio Miccichè, che presiede l’ufficio piano e, quindi, conosce molto bene il Piano Regolatore Generale, ha cercato un’area di proprietà del comune e la sua ricerca si è fermata al campo di calcio per le attività giovanili della zona Macello. Sostanzialmente il palazzotto ritorna al suo originale sito, quando con la legge 90 (legge LoBello) si ottiene un finanziamento di 3 miliardi e mezzo per la realizzazione del palasport ennese. L’area scelta potrebbe anche essere validissima in quanto ci sono i parcheggi e poi Enna alta non ha, allo stato attuale, un impianto sportivo al coperto. Per arrivare alla soluzione del problema vi è la grande necessità di far incontrare l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, ingegnere Antonio Alvano, il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, e il presidente del Coni provinciale, Roberto Pregadio quest’ultimo come organo tecnico.Non bisogna dimenticare che tra qualche mese la Regione Siciliana provvederà ad assegnare i finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti ed il palasport di Enna, grazie ai continui interventi del Coni provinciale, si trova ai primi posti, ma bisogna presentarsi con un progetto definitivo, che, allo stato attuale non c’è, ma che potrebbe esserci in breve tempo visto che un progetto di massima già esiste, solo che bisogna ridimensionarlo per raggiungere una quotazione di circa tre milioni di euro. Non bisogna dimenticare che, in fatto di impiantistica sportiva, il capoluogo si trova all’ultimo posto tra i capoluoghi di provincia in Sicilia. Un incontro la prossima settimana dovrebbe avvenire tra Provincia regionale, Comune e Coni per cercare di dare al progetto la strada più veloce e valida da seguire.