Ars, approvato ddl sulla riforma delle ASI
Enna-Cronaca - 13/12/2011
L’Assemblea regionale siciliana, nella seduta pomeridiana di martedì 13 dicembre 2011 presieduta dal Presidente Francesco Cascio, ha approvato con 50 voti favorevoli e 9 astenuti il disegno di legge sulla Costituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.
L’Aula ha approvato, inoltre, la proposta della Commissione di non passaggio all’esame degli articoli del disegno di legge sull’Istituzione della provincia regionale di Gela.
L’assessore Marco Venturi ha accettato come raccomandazione due ordini del giorno che impegnano: 1) Il Governo della Regione ad assumere iniziative a tutela dell’autentico “Made in Italy” nel settore agro-alimentare; 2) Impegna il Presidente della Regione ad autorizzare l’assegnazione di un contributo straordinario in favore dei lavoratori delle aziende in crisi della zona industriale di Carini e Palermo.
Il Presidente Cascio, ha rinviato i lavori d’Aula a mercoledì 14 dicembre alle ore 16.00 con all’ordine del giorno la discussione dei disegni di legge riguardanti: 1) Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico; 2) Ricollocazione del personale dell’Ente autonomo Fiera del Mediterraneo; 3) Interventi a sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciute; 4) Promozione della Rete Scuole alfamediali; 5) Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di recupero; 6) Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere: 7) Disposizioni per promuovere il rispetto dell’identità di genere.
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“L’Istituto regionale per lo sviluppo delle attivita’ produttive e’ una realta’: e’ una riforma epocale, richiesta a gran voce da tutte le realta’ produttive, e fondamentale per lo sviluppo e la crescita del tessuto imprenditoriale e produttivo della Sicilia. Una riforma epocale che, in un periodo di crisi economica e finanziaria senza precedenti, consente, tra le altre cose, alle asfittiche casse regionali un risparmio annuale di circa 4 milioni di euro”. Lo dice l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, subito dopo la votazione con cui l’Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge che sopprime i vecchi consorzi di sviluppo industriale e istituisce l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attivita’ produttive.
La legge Venturi e’ costituita da una ventina di articoli.
“L’Istituto sara’ un organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri e in tempi certi. Tutto cio’ – conclude Venturi – si otterra’ attraverso la creazione di zone industriali a burocrazia zero”, la soppressione di circa 800 posti di sottogoverno, tra consigli generali e direttivi e diminuzione dei direttori generali, e un risparmio per le casse regionali di circa 4 milioni di euro l’anno”.
Un doveroso ringraziamento, dopo una travagliata gestazione dell’iter legislativo, Venturi lo ha rivolto “a tutti i deputati, ai tecnici, ai funzionari dell’ufficio di gabinetto, al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, al relatore della legge, Pino Apprendi – conclude – ai presidenti delle commissioni Bilancio e Attivita’ produttive, Riccardo Savona e Salvino Caputo”.
I punti salienti della legge di riforma sull’Irsap.
1. Istituzione dell’IRSAP
• L’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivita’ Produttive – IRSAP – e’ l’ente con il quale la Regione svolge la propria attivita’ di intervento nell’ambito delle aree destinate allo svolgimento di attivita’ produttive ed industriali; • i Consorzi ASI esistenti vengono trasformati in Uffici Periferici dell’IRSAP;
2. Organi dell’IRSAP
• Consiglio di Amministrazione: composto da 5 membri nominati, con decreto del presidente della Regione su proposta dell’assessore alle Attivita’ Produttive, tra soggetti di comprovata esperienza nel settore delle attivita’ produttive; e’ organo esecutivo dell’IRSAP competente, tra l’altro, per l’adozione dei piani regolatori e dei piani triennali di intervento e per l’approvazione dei bilanci; • Presidente: nominato con D.P. Su proposta dell’assessore tra i membri del CdA, e’ legale rappresentante dell’ente; sceglie il vice-presidente tra i membri del CdA; • E’ prevista la presenza di un Direttore Generale scelto tra i dirigenti di prima fascia dell’Amministrazione regionale e tra i dirigenti dei disciolti consorzi ASI • Consulta: e’ l’organo di indirizzo dell’Istituto ed e’ composto da: 13 membri nominati con D.P. Su proposta dell’assessore tra soggetti che si sono distinti per esperienza nei settori industria, commercio, artigianato, cooperazione, agricoltura.
Inoltre, al fine di consentire la max participazione dei territori e delle organizzazioni sindacali, sono altresi’ membri un soggetto dell’Anci e 3 delle organizzazioni sindacali.
3. Uffici periferici dell’Istituto – AUTORIZZAZIONE UNICA • per l’istruttoria delle istanze volte alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nell’ambito delle aree di competenza dell’IRSAP, e per il rilascio del relativo provvedimento autorizzatorio unico, l’Istituto si avvale degli Uffici periferici all’uopo costituiti.
• Gli Uffici periferici si articolano in una struttura di dimensione intermedia e 2 unita’ operative di cui una tecnica e l’altra amministrativa;
• I dirigenti degli uffici periferici partecipano obbligatoriamente alla conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione unica.
• Al fine di garantire la massima snellezza burocratica, creando delle vere e proprie zone a burocrazia azzerata, la legge prevede chiaramente che Entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza da parte del privato, la Autorizzazione Unica si intende rilasciata per silenzio.
4. Linee guida regionali
• attraverso un procedimento di tipo concertativo, vengono approvate le linee guida in tema di sviluppo delle attivita’ produttive alle quali l’IRSAP dovra’ attenersi; • le linee guida vengono elaborate con l’accordo dei rappresentanti delle categorie produttive e sindacali oltre alla Conferenza Regione-Autonomie Locali; 5. Pianificazione degli interventi ed altre attivita’ • l’IRSAP adotta il piano delle attivita’ e degli interventi triennali il quale prevede, tra l’altro, per ogni singola azione, un quadro economico-finanziario di massima che indica le fonti di finanziamento;
• sempre l’IRSAP adotta il piano regolatore di ogni singola area destinata allo sviluppo produttivo predisposto dal competente Ufficio periferico;
• al fine di garantire la massima partecipazione dei territori, alla predisposizione del piano regolatore d’area partecipano i Comuni interessati;
• il piamo regolatore adottato viene altresi’ inviato ai Comuni al fine di proporre eventuali osservazioni; • la qualita’ di ente espropriante viene riconosciuta direttamente all’Istituto;
• il costo dei terreni da cedere agli operatori economici non potra’ comunque essere inferiore al costo sostenuto dall’Ente per l’espropriazione;
• assegna i rustici agli operatori economici previa formazione di apposita graduatoria;
• gli oneri di urbanizzazione e di costruzione, anziche’ essere totalmente azzerati, sono dimezzati.
8. Fase transitoria
• l’Istituto subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dei soppressi Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale; • dalla entrata in vigore della legge, viene nominato un commissario che sostituira’ tutti gli organi di ogni singolo Consorzio;
• il commissario gestisce le fasi di liquidazione; • in ogni caso, al fine di evitare gestioni liquidatorie sine die, e’ espressamente previsto che trascorsi 180 giorni dalla nomina del commissario, la gestione transita in capo all’IRSAP; • il patrimonio transita alla REGIONE ed e’ dismesso: il settanta per cento dei relativi introiti e’ destinato alla copertura delle passivita’ dei disciolti Consorzi, mentre il restante trenta per cento viene destinato al bilancio della regione; • dopo l’approvazione della pianta organica, solo il personale a tempo indeterminato transita all’IRSAP (187 in tutto, 32 di cui inquadrati nella fascia dirigenziale).
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Raffaele Lombardo: Finalmente la riforma delle ASI, un altro passo verso il risanamento e lo sviluppo della Sicilia
Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione, in Assemblea Regionale Siciliana, del disegno di legge di riforma delle ASI, voluto dal governo e portato avanti con tenacia e determinazione dall’assessore Venturi cui va il nostro plauso. La riforma appena approvata prevede l’abolizione di tutte le ASI, con i relativi consigli di amministrazione, consentendo una riduzione dei costi e l’istituzione dell’IRSAP. Un unico ente che permetterà di sfruttare al meglio il patrimonio delle zone industriali siciliane, sotto una unica guida strategica, con minori costi ed una migliore efficienza consentendo il rilancio ed il risanamento che la Sicilia si è imposta anche sul fronte dello sviluppo industriale oltre che della lotta agli sprechi. Anche questa roforma dimostra che la strada intrapresa sin dal principio della nostra azione di governo, tra lo scetticismo di una parte politica fin troppo roma-milano centrica, è quella più giusta per fronteggiare la crisi che in Sicilia si avverte maggiormente.