Enna. Riunione dei rappresentanti delle Province siciliane

Enna. Riflessioni necessarie da parte dell’Assemblea dell’Unione regionale delle Province perché si tratta di un momento delicato; ma alla base di tutto è necessario conoscere quali iniziative intraprendere nei confronti del Governo Monti e del Governo regionale sulla possibilità che si vada alla soppressione delle province regionali e la loro trasformazione in liberi consorzi di comuni e come saranno strutturati questi liberi consorzi. L’aula magna del Liceo Linguistico di Enna bassa ha ospitato, ieri sera, una riunione che ha visto la presenza di alcuni presidenti della Provincia, dei presidenti dei consigli provinciali e parecchi consiglieri provinciali che fanno parte dell’Unione regionale delle Province. Una riunione voluta e richiesta perché sulla soppressione delle Province bisogna discutere in termini molto chiari per evitare che si faccia una scelta che possa essere destabilizzante per l’intero territorio siciliano. Certo data l’importanza dell’incontro si pensava potesse esserci una grande affluenza,invece sono venuti a mancare diversi presidenti e la riunione è iniziata con due ore di ritardo. Ad aprire i lavori è stato il professore Salvò Andò, rettore dell’Università Kore, il quale ha evidenziato come la Provincia, come ente intermedio, ha un suo valore ed una sua importanza nella gestione delle risorse del territorio, per cui eliminarlo sarebbe un errore molto grave. Il dottor Matteo Graziano, direttore dell’Urps, ma anche ex presidente della Regione Siciliana, ribadisce che le province siciliane sono già liberi consorzi, semmai ci sarà da apportare qualche correttivo nel senso che bisognerebbe dare a questi intermedi il giusto valore. “Sono sicuro che la situazione sarà modificata sostanzialmente ed in questo senso l’Urps ha aperto le trattative con il Governo regionale. Probabilmente si aprirà un tavolo tecnico con la Regione Siciliana per affrontare questo delicato argomento – ha detto Matteo Graziano – dieci consiglieri provinciali sono pochi, magari quindici per le province minori e venti per le province maggiori sono la misura giusta, così non è percorribile la strada di avere assessori i sindaci perché la gestione di un comune sarebbe veramente difficile e l’impegno con il Libero Consorzio sarebbe un’ulteriore difficoltà. Al Libero Consorzio dovrebbe andare la gestione dell’Ato Rifiuti, dell’Ato Idrico, del Consorzio di Bonifica, dell’Asi e di altri enti. Questo sì che sarebbe un grosso risparmio della politica e si avrebbe una gestione unitaria e responsabile di questi enti”. Alla fine della riunione, Massimo Greco, presidente del consiglio provinciale di Enna, ha presentato il libro “la Faccia intermedia del Leviatano”, che rappresenta delle riflessioni sull’ipotesi della soppressione delle Province con particolare riferimento al caso siciliano.