domenica , Luglio 3 2022

Calcio. Rinascita per l’Agira Nissoria

Agira. «Prima dell’arrivo di De Maria i giocatori sembravano spenti ora invece sembrano fenomeni: la verità sta nel mezzo, l’ho sempre saputo che la squadra era valida e i 10 punti nelle ultime 4 partite mi danno ragione». E’ raggiante il direttore sportivo dell’Agira Nissoria Filippo Minnì dopo la vittoria per 5-2 contro i cugini della Leonfortese. «E’ cambiata la mentalità, vedo tutti più convinti dei loro mezzi e più grintosi –prosegue Minnì- ultimamente siamo riusciti nell’impresa di vincere a Niscemi dove non aveva vinto nessuno e adesso abbiamo massacrato la prima in classifica». Con gli ultimi acquisti di Palermo, Adamo, Garofalo e Di Gaudio il d.s ha allestito una rosa numericamente corposa ma in vista non ci sarebbero cessioni:«Non ne abbiamo programmate –dice- preferiamo i problemi di abbondanza, peraltro l’allenatore chiede un altro difensore, vedremo se potremo accontentarlo». Proprio all’artefice della rinascita giallorossa, il 60enne tecnico messinese abbiamo chiesto i motivi di questo cambiamento: «la paura di essere ceduti ha fatto tirare fuori a molti giocatori quel qualcosa in più –dichiara- è riemersa la fame di vittorie e la grinta che piace a me, con la Leonfortese il fattore decisivo è stata proprio l’aggressività. Abbiamo bloccato tutte le loro fonti di gioco». Tra i fattori positivi c’è anche il contributo dei giovani: «mi ha colpito soprattutto Carlo Millauro che nel ruolo di libero ha reso meglio del solito anche grazie ai consigli dell’esperto Mordà, comunque -prosegue il coach- anche gli altri stanno facendo bene». Infine un plauso a Venniro: «E’ un grande giocatore e domenica con l’assenza degli altri compagni d’attacco si è sentito responsabilizzato». La stima tra i due è reciproca è l’autore del poker ricambia i complimenti: «Stimavo anche Compagnone –dice – ma De Maria mi conosce da una vita e so quello che riesce a trasmettere ai giocatori, con il suo arrivo è arrivata la scossa». A livello personale il bomber spera di eguagliare un suo vecchio record: «nel 2004 –ricorda- con la Nissa ho segnato 24 gol in Eccellenza comunque al di là delle ambizioni personali l’importante è che la squadra raggiunga il suo obbiettivo».

Luca Capuano