Consiglieri opposizione presentano mozione contro accorpamento scuole Enna alta

Enna. “Insieme a tutte le altre decisioni incomprensibili prese dall’Amministrazione, quella di accorpare le due scule medie di Enna Alta in modo orizzontale desta scalpore. Non tenedo conto della normativa che prevede fusioni in modo verticale per dare vita ad Istituti Comprensivi; non considerando il senso di continuità che caratterizza da anni una progettualitù comune fra le elementeri e le medie più vicine e scalcolando la salvaguardia dei livelli occupazionali del personale docente e non, che in questo modo troverebbero le giuste garanzie, si procede in senso contrario a tutto. Il cartello di opposizione, nella sua totalità, esprime ferma protesta per il deliberato dell’Amministrazione e come atto conseguenziale ha presentato una mozione che impegna la Giunta a revocare la delibera presa ed a sostituirla con una decisione che accorpi il De Amicis con la Garibaldi e la Pascoli con Santa Chiara, considerando anche la possibilità far nascere altri Comprensivi “Utilizzando” Fundrisi, Sant’Onofrio e Pergusa”.

I Consiglieri comunali: Cardaci (primo firmatario) Fiammetta – Ferrari – Bruno – Contino – Di Pietro – Gargaglione – La Porta – Fussone – Incardone.


Il testo della Mozione
In riferimento alla razionalizzazione delle Istituzioni scolastiche della Città, per la quale nè il Sindaco nè tanto meno l’Assessore al ramo hanno avuto la sensibilità di ascoltare il Consiglio Comunale, si apprende che l’Amministrazione con apposita delibera del 10 Novembre 2011 abbia inopinatamente proposto la fusione della scuola media Garibaldi con la scuola media Pascoli, partendo dal presupposto che qust’ultima si trovi in posizione di sottodimensionamento con 255 alunni e la prima in grado di assorbirla per via dei suoi 322 iscritti. Tale scelta risulta incomprensibile per una lunga serie di motivazioni che qui di seguito si intende sintetizzare:
1. comporterebbe una preoccupante riduzione di organico sia di quello docente che di quello non docente, che viceversa risulterebbe inconsistente se si adottasse il sistema della verticalizzazione
2. non consentirebbe l’erogazione funzionale del servizio inteso come raggruppamento di quartiere, cosa che al contrario dovrebbe essere il primo elemento da considerare
3. non si atterrebbe a quanto indicato dal MIUR in applicazione della Legge 15.07.2011 n.111 che in caso di accorpamenti prevede che le scuole interessate debbano essere trasformate in Istituti Comprensivi e che in tale senso debba andare la proposta degli Enti Locali;
4. non osserverebbe la nota del MIUR n.28 del 05.10.2011 che testualmente recita:” Nei casi di fusione o aggregazione di scuole del primo ciclo va privilegiata la costituzione di Istituti Comprensivi con riferimento alla maggiore vicinanza territoriale”
5. non terrebbe in alcun conto quanto stabilito dal comma 2 dall’Art 9 della L.R. n. 6\2000 che testualmente recita:” Qualora le scuole non raggiungono gli indici minimi di riferimento sono unificati in Istituti Comprensivi a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale”
6. dimostrerebbe una poco lodevole conoscenza dei progetti che la Media Pascoli in uno con l’Elementare Santa Chiara e la Media Garibaldi in uno con l’Elementare De Amicis realizzano da anni per assicurare una logica e produttiva continuità didattica
7. Non terrebbe in conto la volontà espressa dai due collegi dei Docenti – quello della Pascoli e quello della Garibaldi già notificato al Sindaco ed all’Amministrazione- assolutamente contrari alla decisione presa con la delibera citata in premessa.
8. Non terrebbe in conto le esigenze degli alunni e delle famiglie che necessitano di Istituti contigui sia nella didattica che nella distanza
Per tali motivi si I M P E G N A l’Amministrazione Comunale a:
1. a revocare con provvedimento immediato la delibera del 10 Novembre 2011 con cui di stabilisce l’accorpamento della Scola media Pascoli con la scuola media Garibaldi
2. ad asservare la normativa vigente in materia istituendo due istituti comprensivi a servizio della Città e della sua conformazione geografica
3. a comunicare all’Ufficio scolastico della regione Sicilia con immediatezza il cambiamento di quanto precedentemente deciso.