domenica , Gennaio 24 2021

Catenanuova: Addizionale accise già su nuove bollette Enel, aumento del 100% ed i cittadini protestano

Catenanuova. Arriva sulle bollette Enel una nuova batosta ai precari bilanci familiari e riguarda la maggiorazione dell’addizionale dell’accise sull’energia elettrica votata in delibera di giunta dal sindaco Biondi. A parlarne è, come sempre, l’ex capogruppo della minoranza Santo Zampino (nella foto) in rappresentanza degli insoddisfatti catenanuovesi: “La delibera, firmata e resa immediatamente esecutiva dal sindaco Biondi e dalla propria giunta- scrive Zampino nella protesta indirizzata al sindaco- porta la data del 22 giugno 2011, entrata in punta di piedi,esecutiva, ma già destinata ad essere oggetto di battaglie sociali da parte cittadini, stanchi di essere vessati da tasse e balzelli. A nome di quanti non sono in condizione di pagarla e sono davvero molti- apostrofa Zampino- la invito a revocare quella delibera da considerare illegittima per i seguenti motivi:
1°- la delibera votata il 22 giugno 2011 dalla giunta, trova decorrenza per l’applicazione della maggiorazione del 100% dell’accise dal 01 gennaio 2011, quindi retroattiva;
2°- la legge 10 del 25 febbraio 2011 recita che – “i comuni possono (quindi a discrezione) deliberare un’apposita maggiorazione dell’addizionale all’accise, di cui all’art.6, comma 1 del D.L 28/11/88 n°511, convertito, con modifiche, dalla legge 27/01/89 n°20, con maggiorazione non superiore al vigente importo dell’addizionale;
3°- Sappiamo che è facoltà dei comuni, al fine di garantire il finanziamento integrale del ciclo dei rifiuti, deliberare una maggiorazione addizionale all’accise, ma non accettiamo l’idea che il comune per fare “cassa”, vessi i cittadini, approvando una maggiorazione del 100% su quella esistente che è di euro 18.58 xmille Kwh per abitazione residenti e di 20.40 xmille kwh per non residenti, con la vostra consapevolezza che i valori erano aumentati del 100% rispetto al 2010;
4°- In ultima analisi – conclude Zampino – non sarebbe opportuno, per risparmiare denaro, fare meno feste (sperando di non far parte di quel suo giudizio sanprosperino), annullare le indennità di carica degli amministratori al servizio dei cittadini e contenere lo spreco di denaro pubblico?”.

Carmelo Di Marco