Licenziamento per 27 lavoratori del Cup dell’ASP di Enna
Enna-Provincia - 19/12/2011
Enna. I 27 lavoratori della Cooperativa L’Arca, che sono stati occupati nella gestione del Call Center e negli sportelli Cup dell’Azienda Sanitaria Provinciale, riuniti in assemblea permanente presso la Segreteria del Centro Unico Prenotazione hanno comunicato il loro disagio dovuto al mancato pagamento delle spettanze dal mese di giugno e quel che è di più e di peggio sono venuti a sapere di essere stati licenziati con il 31 dicembre in attesa di passaggio ad altra società. I lavoratori, nel contempo denunciano il Consorzio “Solco” di Catania, la società affidataria del servizio, per non avere stornato le fatture liquidate dall’Azienda sanitaria alla Cooperativa L’Arca mettendola in grave stato di difficoltà economica . Questi lavoratori, che si trovano in grande difficoltà hanno chiesto al Consorzio “Solco” di Catania l’immediata assunzione, diretta o ad una sua consorziata, con passaggio diretto e immediato di questi lavoratori impegnati nella gestione del Cup; la liquidazione delle mensilità incassate dall’Azienda sanitaria alla Cooperativa L’Arca e conseguentemente il pagamento degli stipendi arretrati. I lavoratori hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione, proseguendo l’assemblea permanente ad oltranza per stabilirne le modalità, in attesa di riscontro da parte del Consorzio Solco di Catania, garantendo i servizi minimi all’Azienda sanitaria, inoltre si scusano con l’Azienda Sanitaria Provinciale e con l’utenza provinciale per eventuali disservizi arrecati, ma confidano nella loro solidarietà per il grave stato di difficoltà economica in cui versano le loro famiglie e che non consente ulteriori attese, per cercare di tutelare il proprio diritto al lavoro ed alla regolare retribuzione nelle forme consentite dalla legge. Vani sono risultati gli innumerevoli tentativi, attuati dai lavoratori tutelati dall’organizzazione sindacale Usb Sicilia, segretario regionale Corrado Tabbita Siena che hanno visto coinvolti l’ispettorato del lavoro, Sulp e l’ASP 4, che hanno prontamente convocato ripetutamente il consorzio Sol.Co. che si è dimostrato, sino ad ora, sordo alle richieste non presentandosi agli incontri. I lavoratori tutti costretti da una crisi economica familiare e stressati dalla quotidiana incertezza riguardo ai loro sostentamenti, fortemente motivati e determinati ad ottenere la soddisfazione delle loro rivendicazioni abbandoneranno l’occupazione esclusivamente alla soddisfazione delle loro richieste.
Per il presidente del consorzio Edoardo Barbarossa, catanese, che domattina incontrerà il manager dell’Asp Nicola Baldari, neanche il consorzio ha ricevuto soldi dall’Asp, dallo scorso marzo, per un problema tecnico legato ai “report” allegati alle fatture, emesse ma non pagate dall’Asp, la colpa non è del consorzio. “Da parte mia non c’è nessuna intenzione di provocare problemi all’Asp né ai lavoratori – ha dichiarato Barbarossa – non ho dato mandato alla coop di licenziare nessuno e non ho la più pallida idea di cosa stia succedendo. Il servizio finisce il 28 febbraio poi non si sa se l’Asp prorogherà o se indirà un’altra gara. In caso di proroga, comunque, noi stiamo valutando l’opportunità di cambiare cooperativa: i dipendenti comunque vengono tutelati, in caso di eventuali cambi di gestione”.