Presepe vivente a Calascibetta

Calascibetta. L’agglomerato di grotte di via Carcere, che il poeta tedesco Johann Wolfgang Goethe definì “Meraviglioso”, farà ancora una volta da cornice, nei giorni del 26 e 27 dicembre, al Presepe vivente. Organizzato dall’Associazione culturale “Xibet…l’Isola del Sole”, presieduta da Loredana Castagna, e patrocinato dal Comune di Calascibetta, il Presepe, si potrà visitare gratuitamente a partire dalle 18,30. Il percorso rimarrà aperto sino a quando ci saranno visitatori. Simbolo del Natale, la preparazione del Presepe, che rievoca il mistero della nascita di Gesù, coinvolgerà diverse famiglie xibetane. Centoventi i figuranti che parteciperanno all’evento. Davvero caratteristica la grotta della Natività. Oltre alla Madonna, che sarà impersonata da Valessia Di Venti, a San Giuseppe, il cui ruolo sarà raffigurato da Angelo Librizzi, ci saranno anche in carne e ossa un bue e un asino. Due inoltre i neonati che saranno impegnati nel ruolo del Bambino Gesù. Oltre all’associazione “Xibet…l’isola del sole”, a curare l’evento ci sarà anche il “Comitato per il Presepe”. E’ stato anche grazie alla loro dedizione che si è potuto creare un Presepe, sotto alcuni aspetti, originale dove fabbri, massaie, pastori, calzolai sono vestiti con costumi d’epoca per far rivivere momenti di grande fede, storici, lontani più di 2000 anni. Prezioso il ruolo di Paolo La Monica che ha curato le scenografie che sono innovative rispetto ai due anni precedenti. “Per Calascibetta si tratta di un grande evento – sottolinea l’assessore alla Cultura Rosario Benvenuto-. Un avvenimento che vede la partecipazione di tanti cittadini che mettono a disposizione tempo, lavoro e anche oggetti antichi e personali”. Autofinanziato da una lotteria, dagli sponsor e dall’Amministrazione comunale, il simbolo del Natale nei due anni precedenti ha richiamato la presenza di migliaia di persone provenienti anche da fuori provincia. I visitatori, inoltre, avranno anche l’occasione per degustare gratuitamente alcuni prodotti tipici locali. Per due sere, insomma, Calascibetta ripropone il mistero e la magia d’altri tempi, quando oltre duemila anni fa l’umanità fu cambiata dalla nascita di Gesù.

Francesco Librizzi

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