Enna. Duro attacco del Consigliere provinciale Miroddi ai vertici della sanità ennese
Enna-city - 12/01/2012
Enna. Mi auguro che il direttore generale della Asp, Nicola Baldari, e il direttore amministrativo, Salvatore Ficarra, con il nuovo anno possano mutare atteggiamenti e comportamenti nei confronti dei cittadini e delle istituzioni della provincia di Enna. A dichiararlo è il medico Salvatore Miroddi, esponente del Psi in consiglio provinciale e presidente della commissione straordinaria sulla sanità della Provincia regionale, che attacca sia Baldari che Ficarra, ma anche il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, anche se gli uffici della Provincia regionale dichiarano che la Provincia ed il consiglio provinciale non hanno competenza sulla sanità. “Da mesi – prosegue Miroddi – la commissione sollecita Baldari e Ficarra a calendarizzare con urgenza un incontro per esaminare i temi e le importanti questioni legate al riordino della politica sanitaria nella provincia e da mesi non riusciamo ad ottenere un benché minimo cenno di risposta”. Personalmente – osserva Miroddi – non ho alcun interesse a conoscere le ragioni per le quali i due super burocrati non trovino il tempo necessario per fornire le risposte a una richiesta di un’interlocuzione più volte sollecitata. Osservo tuttavia che siccome “chiedere è lecito, rispondere è cortesia” siamo in presenza, al minimo, di un poco commendevole esempio di cattiva educazione istituzionale, e comunque di un atteggiamento che non trova alcuna giustificazione tanto sul piano formale che su quello sostanziale”. “Un ulteriore e per nulla necessario esempio – sottolinea l’esponente socialista – di come i “missi dominici” inviati dal Governatore Lombardo intendano misurarsi con i problemi dei territori e, nel caso Enna, di come intendano procedere allo smantellamento sistematico e unilaterale della sanità pubblica in provincia: infischiandosene della utilità di avviare un’interlocuzione con chi rappresenta i cittadini che non sono sudditi da trattare alla stregua di numeri da spostare da una casella all’altra. Va infine sottolineato come in questa surreale quanto inaudita vicenda, che è la plastica rappresentazione del livello di assenza di democrazia nel quale è sprofondata la politica siciliana nelle mani di un Governatore che amministra la regione con arrogante superficialità, si sia segnalato per il suo assordante silenzio e la pari inazione il Sindaco della città capoluogo, anch’egli più volte vanamente sollecitato ad attivarsi nel senso auspicato dalla Commissione. La ragione di tale timidezza probabilmente trova spiegazione nell’errore compiuto dalla commissione che lo ha individuato, a suo tempo, come un possibile autorevole sostegno istituzionale, errore quale porremo subito rimedio rivolgendoci a chi, sul terreno della tempestività di intervento e della autorevolezza, ha evidentemente ancora molto da insegnare agli esponenti del partito di cui è il capo”. Il direttore amministrativo Salvatore Ficarra ha dichiarato di avere querelato il consigliere Miroddi per le sue affermazioni ed ha ribadito che il Consiglio provinciale non ha alcuna competenza sulla sanità.