Potenziamento della prevenzione e della sicurezza antincendio, arrivano i fondi

La Regione Siciliana, dopo gli incendi che hanno distrutto il territorio provinciale in estate, incenerendo centinaia di ettari di proprietà private e demaniali, ha deciso di finanziare con 883 mila euro, provenienti dai fondi strutturali dell’Unione Europea, il potenziamento della prevenzione e della sicurezza antincendio. Con i soldi arrivati saranno ristrutturate cinque torrette di avvistamento e sarà ammodernata la sala operativa del comando provinciale della Forestale di via Piazza Armerina. I lavori sono stati tutti ammessi a finanziamento e collocati ai primi posti nella graduatoria che è stata stilata da Palazzo d’Orleans. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione di venerdì scorso. Delle somme arrivate 163 mila euro serviranno per la realizzazione di torrette di avvistamento incendi nelle contrade Rabottano e Baronessa, territorio di Enna, 171 mila euro per le torrette in contrada Gennavi e Pizzuto, 215 mila euro per finanziare il progetto di adeguamento tecnologico e strutturale della centrale operativa di Enna. “Si tratta dei finanziamenti del Psr Sicilia 2007-2013 (i piani di sviluppo rurale, ndr.) – ha spiegato l’ingegnere Salvatore Manuele, comandante provinciale della Forestale, – entro quest’anno speriamo di fare le gare per appaltare questi lavori. Saranno demolite e ricostruite in tutto cinque torrette di cui quattro si trovano in territorio di Enna e una si trova in territorio di Piazza Armerina. E sarà ammodernata e potenziata la sala operativa”. Si tratta di interventi necessari per la prevenzione e il contrasto degli incendi. Le torrette di avvistamento l’anno scorso hanno effettuato un buon lavoro lavorato , partito da giugno sino a settembre per scongiurare sul nascere lo sviluppo degli incendi, anche se il 2011 è stato un anno devastante sul fronte degli incidenti . Ci sono stati incendi vastissimi, che hanno danneggiato intere contrade tra Assoro, Leonforte e Enna; non bisogna dimenticare che mercoledì 17 agosto ad Assoro c’è stata la morte di Salvatore Zimbili, un pensionato disabile di 61 anni di Agira, arso vivo dal fuoco che egli stesso aveva appiccato per eliminare alcune sterpaglie davanti casa della sua compagna. Il 15 luglio, sempre ad Assoro, erano stati incendiati oltre quaranta ettari di terreni privati coltivati e incolti e un boschetto, per colpa di un rogo che ha costretto i nuclei antincendio a far evacuare per precauzione dieci famiglie residenti nelle contrade delle pendici assorine. Tre giorni prima, tra Enna bassa e Pergusa , erano andati in fumo quasi cento ettari di terreni e boschi demaniali con la evacuazione di quattro case per diverse ore, al fine di evitare l’intossicazione dal fumo nelle contrade Risicallà, San Tomasello, Torre, Strazzavertole e Scioltabino.