lunedì , Maggio 16 2022

Enna Calcio: La società saprà sfruttare il rinvio?

La sosta forzata in campionato sarà servita all’Enna per fare quadrato intorno ai problemi e risolverli? Naturalmente questa è una domanda che difficilmente troverà risposte certe ed immediate perchè, ormai, ci si è abituati ad una totale incertezza per tutto ciò che riguarda l’Enna Calcio. È però certo che il rinvio della gara con l’Atletico Catania ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai dirigenti che già si erano preparati all’ennesimo teatrino degno della migliore sceneggiata napoletana perchè all’orizzonte era previsto un altro ritiro dal campo ancor prima di finire la gara. Addirittura nell’immediata vigilia c’era chi ipotizzava la possibilità di non presentarsi in campo, una eventualità che, però, da ambienti vicini alla società è stata subito esclusa. Non perchè ci si era prodigati a risolvere i problemi, ma perchè erano stati individuati alcuni ragazzi “fedelissimi” alla società e pronti a scendere in campo almeno fino a quando avrebbero retto le gambe. Un atteggiamento a cui ci si è abituati da settimane perchè già in tre occasioni i gialloverdi sono scesi in campo, salvo poi ritirarsi anzitempo. Chissà qualche altra scusa accamperanno i dirigenti in questa settimana in tema di nuovi tesseramenti. Fin qui tante rassicurazioni e promesse, ma nulla di concreto come dimostra una realtà che, pian piano, rischia di coinvolgere anche la Juniores, anch’essa, infatti, ha già provato la delusione di presentarsi in campo in inferiorità numerica segno che anche tra loro c’è qualche scricchiolio. La società non si è nascosta dall’intenzione di limitare al massimo i costi di gestione perchè ciò che interessa ad oggi è solo la salvezza del titolo anche a costo di retrocedere per poi riprendere la prossima stagione sempre con lo stesso progetto sbandierato ai quattro venti già dallo scorso mese di luglio, ma sempre fallito e di certo non per colpe imputabili solo a fattori esterni alla società che non riesce a trovare i fondi per sopravvivere o garantirsi il minimo indispensabile. Da qui il dubbio che effettivamente i dirigenti abbiano la forza per portare avanti un impegno gravoso come quello dell’Enna Calcio.