Enna. Commissario ad acta a Camera Commercio: “indebolimento presenza del senatore Crisafulli?”

Enna. La nomina a commissario ad acta del dottor Leonardo Pipitone, capo di gabinetto dell’assessorato regionale alle Attività Produttive, da parte dell’assessore Marco Venturi era di per se conosciuta, mancava il crisma dell’ufficialità con il decreto che è stato firmato mercoledì, ma già il dottor Pipitone si era messo in contatto con il direttore della Camera di Commercio, dottor Di Bella ed anche con i quattro deputati regionali della Provincia di Enna. Venerdì mattina l’assessore regionale Venturi è stato ad Enna ed assieme al commissario dell’Asi, Alfonso Cicero, ha fatto una breve visita al prefetto, Clara Minerva, comunicando che la prossima settimana avrebbe accompagnato il dottor Pipitone per una visita di cortesia oltre a prendere l’incarico di commissario ad acta della Camera di Commercio. Non c’è stata alcuna reazione da parte delle associazioni di categoria che hanno manifestato ufficialmente il loro dissenso perché non è stata completata la nomina dei componenti il consiglio generale della Camera di Commercio, si sono limitati ad esporre tutta la vicenda sia al Procuratore della Repubblica, Calogero Ferrotti, sia al prefetto. Dei componenti l consiglio generale ne sono stati nominati 16 su 22 ed il compito del commissario, Leonardo Pipitone, dovrebbe poter essere proprio questo, la nomina degli altri sei componenti per poi procedere alla elezione del presidente della Camera di Commercio, che sino a qualche mese fa era Liborio Gulino. E’ convinzione generale delle associazioni, che tra l’altro lo hanno ribadito nel corso di una conferenza stampa , che tutto questo non è altro che un fatto politico; che il succedersi di tutti questi commissariamenti (Asi, Confindustria e Camera di Commercio) probabilmente nasce dall’opposizione che le forze imprenditoriali e le associazioni di categoria hanno fatto contro il progetto di realizzare una mega discarica nella zona del Dittaino, che è il granaio d’Italia. L’ex presidente di Confindustria, avvocato Nino Grippaldi, dimessosi dall’incarico, più volte ha ribadito che i “poteri forti” presenti in Sicilia hanno preparato la loro vendetta così come qualche rappresentante politico sostiene che il commissariamento della Camera di Commercio è l’ennesimo atto per indebolire la presenza del senatore Crisafulli, leader del PD, in tutta la provincia.