Enna: Unitalsi raccoglie indumenti per detenuti
Enna-city - 17/02/2012
Una raccolta cittadina di indumenti nuovi e prodotti per l’igiene personale da offrire ai detenuti della casa circondariale di Enna. È l’iniziativa promossa dalla Sottosezione ennese dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). La nuova iniziativa unitalsiana “verso e con i fratelli oltre le sbarre”, ha spiegato il presidente Angelo Lauro, svoltasi dal 16 gennaio al 10 febbraio, ha sollecitato un notevole interesse ed una generosa partecipazione cittadina. La consegna di quanto raccolto è avvenuta sabato scorso, un giorno speciale perché in concomitanza con gli eventi liturgici e cittadini, quali la solennità di Nostra Signora di Lourdes, la Giornata Mondiale del Malato, il Giubileo cittadino in onore della Madonna della Visitazione e la programmata visita pastorale del Card. Ivan Dias ai detenuti. Ed in questa occasione il Consiglio di Sottosezione presieduto da Angelo Lauro in rappresentanza dell’Associazione ennese, ha simbolicamente consegnato una cesta di indumenti, quale segno di generosa prossimità per migliorare le tante situazioni di disagio dei detenuti molti dei quali indigenti. All’evento ha partecipato anche la Presidente Unitalsi della Sicilia Orientale, Maria Isabella Martella, e sono stati offerti ai detenuti corone di Rosario benedette dal Cardinale Dias, quale strumento – sottolinea Lauro – “di conversione, di sicura vicinanza a Dio, a Cristo, per mezzo di Nostra Signora di Lourdes”. I volontari dell’Unitalsi hanno poi partecipato alla celebrazione eucaristica del Duomo, insieme ad altre associazioni di volontariato tra cui l’Unitalsi di Gela, presieduta dal cardinale Dias, dal vescovo diocesano Mons. Michele Pennisi e concelebrata dal vicario foraneo Mons. Francesco Petralia, da Don Vincenzo Murgano, Assistente Ecclesiastico della Sezione Unitalsi Sicilia Orientale e della locale Sottosezione e dai padri francescani della città. I volontari unitalsiani hanno avuto modo d’assistere i malati presenti quando è stato loro impartito il sacramento dell’Unzione degli Infermi.