Troina nella rotta di uno stormo di gru, probabilmente, proveniente dall’Africa, tornava verso la Russia

È stato un evento eccezionale quello che ieri sera pochi fortunati sono riusciti a vedere. Troina, infatti, è stata meta di passaggio di uno stormo di gru, che probabilmente, proveniente dall’Africa, tornava verso la Russia.

Un tragitto che nel tempo si sussegue con regolare cadenza, ma che ha avuto l’eccezionalità di vedere il numeroso stormo a V, passare sopra Troina. Un evento naturale raro, che probabilmente, è da collegarsi all’ondata di mal tempo e ai vari cambiamenti climatici, difficilmente, infatti, questi uccelli cambiano la loro rotta.

La gru, che in piedi raggiunge i 120 centimetri, con un’apertura alare che arriva fino ai 250 centimetri, non ama la vicinanza dell’uomo e dalle nostre parti è praticamente assente. Il suo passaggio significa “speranza”, non solo per il susseguirsi della vita di questa specie, ma perché le migrazioni segnano il passaggio da una stagione ad un’altra, e questo potrebbe voler significare che il freddo siberiano a cui abbiamo assistito per tutto il periodo invernale, può considerarsi finito.

Sandra La Fico

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