“La Sicilia è il paradigma di un Mediterraneo integrato”, lectio di De Michelis

“La Sicilia è il paradigma di un Mediterraneo integrato e può avere un ruolo fondamentale”. A dirsene certo del ruolo della Sicilia nei rapporti euro mediterranei è l’onorevole Gianni De Michelis intervenuto ieri all’università Kore di Enna in occasione di una lectio magistralis per gli studenti della facoltà di Scienze economiche e giuridiche. Una lezione dal tema “Unione europea ed equilibri geopolitici nella sponda Sud del Mediterraneo” nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Politica e diritto comparati nella regione euro-mediterranea”.
Sul tema della lezione De Michelis, già Ministro delle Partecipazioni statali, Ministro del Lavoro, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro degli Esteri ed Eurodeputato, ha subito detto che “ci sono opportunità gigantesche che in questo momento l’Europa ripiegata su stessa rischia di perdere. La maggiore sfida per l’Europa non sono tanto i suoi problemi interni, ma la posizione che potrebbe essere rappresentata nell’area euro mediterranea”. Tante le opportunità soprattutto per la Sicilia dove o c’è la prospettiva euromeditterannea o non c’è nient’altro.
Per De Michelis “potere approfittare e allargare le prospettive dell’Unione Europea verso il Mediterraneo, potrebbe essere una soluzione per il futuro” e, per quel che riguarda la Sicilia ha lanciato una stoccata sostenendo che “l’attuale politica non si può dire che ha accolto tutte le opportunità”.
Il “mentore” del Dottorato di ricerca in “Politica e diritto comparati nella regione euro-mediterranea”, il prof. Salvo Andò, ha sostenuto che esso “ha avuto un rapporto di anello di collegamento importante con le istituzioni della comunità internazionale ed è in particolare con le istituzioni della sponda Sud del Mediterraneo che ha funzionato di più”. In questo senso, continua Andò, “si interfaccia il ciclo di lezioni sull’Europa che ci ha contraddistinto come Università sin dall’inizio. Un ciclo che dura da cinque anni, aperto da Giuliano Amato e che ha visto la presenza di presidenti della Camera, del Senato e tante altre istituzioni. Oggi ci occupiamo di Europa con De Michelis che è un’analista dei fenomeni internazionali e credo che ci sia bisogno di far capire due cose ai ragazzi: che fine farà lo Stato sociale e che cosa intendiamo fare del Mediterraneo”. Salvo Andò ha quindi spinto l’idea attraverso la quale “per garantire la sicurezza nel Mediterraneo non servono accordi bilaterali, ma sforzi comuni dell’Unione Europea spingendo i partner della sponda Sud del Mediterraneo a coordinarsi un pò di più. È interesse dell’Europa che si sviluppi la cultura del consolidamento dell’area”. Il prof. Andò ha quindi illustrato un’importante possibilità per il Dottorato di ricerca in “Politica e diritto comparati nella regione euro-mediterranea” che potrebbe sottoscrivere un rapporto di collaborazione con l’IPALMO (Istituto per le Relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente) di cui è Presidente proprio Gianni De Michelis.
Salvo Andò ha infine anticipato che nel prossimo giugno si svolgerà un meeting sull’accoglienza degli immigrati e verrà affrontato il tema dei diritti umani.