martedì , Gennaio 26 2021

Frana di Calascibetta: Villarosa sempre più isolata

Enna. “La situazione è molto grave, la frana ha coinvolto tutta la parte rocciosa, si potrebbe verificare altra caduta di massi, per cui la strada rimarrà chiusa al traffico e lo sarà per molto tempo perché gli interventi sono difficili e costosi”. A dichiararlo è stato l’architetto Pietro Conte, responsabile provinciale della Protezione Civile regionale, che è stato tra i primi ad arrivare sul luogo della frana ed a constatare con i tecnici presenti l’entità del danno subito dalla statale 290, qualche chilometro subito dopo contrada Buon riposo. Sostanzialmente l’accesso a Villarosa ed alla frazione di Villapriolo è diventato problematico perché l’unica via percorribile è solo l’autostrada Palermo-Catania, allo svincolo del Ponte Cinque Archi, tenuto conto che ancora la statale 121, all’altezza del bivio Kamuth rimane chiusa, dopo la caduta di massi dalla parete rocciosa sovrastante. L’Anas regionale, in un incontro in Prefettura, sollecitato dal sindaco di Villarosa Gabriele Zaffara e dal consigliere provinciale Franco Costanza, ha dichiarato,che entro la fine di marzo, i lavori di sistemazione dei muri paramassi sarebbero stati ultimati, mentre la rete metallica di contenimento è stata già sistemata e chiodata. La frana della statale 290 mette in crisi la viabilità attorno a Villarosa, mette in difficoltà lavoratori ed insegnati che, per ragioni di lavoro, da Calascibetta o Enna debbono recarsi ad Alimena, Villadoro, Nicosia in quanto dovranno utilizzare la provinciale per Erbavusa, che di certo non è delle migliori, oppure utilizzare l’autostrada, il che significa più tempo e più costi. C’è una pressante ed urgente richiesta di aprire la statale 121, all’altezza del bivio Kamuth e l’Anas regionale deve capire che il momento è delicato perché in questo momento Villarosa è quasi isolata . E’ probabile che domani venga organizzato un incontro in Prefettura con la presenza dell’Anas, della Protezione Civile e del Genio Civile per esaminare la situazione e, quindi, decidere quale soluzione bisogna applicare per diminuire i disagi che potranno subire gli abitanti di Calascibetta, di Villapriolo e di Villarosa. La frana è di quelle veramente brutte e pericolose, i massi calcarenite sono enormi, senza contare che ne potrebbero cadere altri, per cui l’Anas dovrà intervenire con una certa immediatezza ad effettuare i necessari sopralluoghi e studi per rendersi conto di cosa è successo e quali sono i possibili e più immediati rimedi che possano consentire la riapertura della strada. E’ opinione generale che per risolvere il problema ci vorrà almeno un anno, sempre che da subito si incominci a redigere il progetto ed andare alla ricerca delle somme necessarie per realizzarlo.