Enna. Gita scolastica ricca di inconvenienti della scuola media Savarese

Enna. Una gita d’istruzione in Puglia ricca di inconvenienti quella fatta da alcune classi della scuola media Savarese. Si è incominciato con un’autista dei due autobus con la patente scaduta, per continuare con il portellone del bus che si apre e fa cadere una decina di bagagli in curva alla svincolo di Enna; uno stop durato alcune ore per sostituire il mezzo guasto, al ritorno di sera, subito dopo avere traghettato.
Settanta ragazzi delle tre terze medie della scuola media Nino Savarese di Enna bassa hanno vissuto momenti di tensione, un arrivo ad Enna con cinque ore di ritardo. “Una certezza – dichiarano il preside Angelo Di Dio ed il coordinatore PaoloMangione – tutti gli obiettivi formativi del viaggio d’istruzione sono stati raggiunti”. Tutti gli inconvenienti accaduti hanno spinto il professor Angelo Di Dio ha riunire con procedure d’urgenza il consiglio d’istituto per decidere cosa fare e sono venute fuori delle decisioni importanti. Infatti è stato deliberato di sospendere il pagamento all’agenzia che ha organizzato tutto; di chiedere un rimborso, magari parziale per i disagi subiti dai ragazzi; di riservarsi eventuali azioni legali. Il professor Di Dio ha specificato, pur non rilasciando dichiarazioni ufficiali, che da questa vicenda la scuola è “parte lesa”, perché tutto era stato fatto organizzativamente per realizzare un viaggio molto piacevole ed istruttivo per i ragazzini. Erano state invitate venti agenzie di viaggio e dieci aveva fatto delle proposte ritenute valide. Partititi all’alba del 16 aprile scorso con la presenza della polizia stradale, precedentemente avvertita, così come per tutte le altre scuole che vogliono organizzare le gite. Prima della partenza , vengono eseguiti i controlli e si scopre che all’autista la patente è scaduta da undici giorni. Scatta la multa e il pullman viene scortato fino a Catenanuova, dove c’è il cambio di autista. Sostituito l’autista si parte ma a Messina avviene un inghippo. Sul traghetto il bus non parte, poi riparato il guasto si riparte per un giro del Salento. “Siamo stati alle Grotte di Castellana, Alberobello, Lecce, Bari, allo Zoo di Fasano, a Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Otranto – racconta il docente coordinatore Paolo Mangione – e tutto è andato bene. Il bus, stavolta, si ferma dopo esser uscito dal traghetto a Messina. Non ne vuol più sapere di partire. E così al ritorno avviene lo stesso inconveniente, sul traghetto il bus si ferma nuovamente, serie di chiamate dell’autista che avverte l’azienda, parte un nuovo bus, per andare a prendere i ragazzi. Un altro bus raggiunge Messina e si riparte verso casa, ma non finisci qui perché sulla rampa dello svincolo di Enna si apre un portellone ed una decina di bagagli. L’arrivo ad Enna con cinque ore di ritardo. “Un gruppo di genitori arrabbiati”, scrive una nota di protesta al dirigente scolastico e al presidente del consiglio d’istituto, riferendo l’accaduto e salvando solo “l’atteggiamento corretto e professionale dei docenti accompagnatori”.