Palermo: Al Nuovo Montevergini Ecuba di Aurelio Gatti
Enna-Cronaca - 03/05/2012
Si chiude con lo spettacolo di teatro – danza, Ecuba-studio, la terza edizione di Una danza in Sicilia – progetto di rete per la danza e i nuovi linguaggi, promossa dai Teatri di Pietra, Palermo Teatro Festival, Scenario Pubblico di Catania con l’apporto di CapuAntica Festival, Cdanza Lazio ed Estreusa Arte, che rientra nell’edizione estiva del Palermo Teatro Festival : Anteprima (vera) 2012 – al Teatro Nuovo Montevergini di Palermo nelle serate del 2 e 3 maggio.
Per chi non avesse mai visto un suo spettacolo, si troverà inaspettatamente coinvolto in una folgorazione dei sensi : la parola, la danza e la musica vorticano attorno ad una drammaturgia, che per necessità vitale, valica l’irrazionale per scarnificare la razionalità delle gesta umane; ogni personaggio presente sulla scena muove a pena e compassione, per condurre alla contemplazione e quasi ammirazione della tragedia nella quale sono coinvolti.
Per chi li avesse visti gli spettacoli del coreografo e regista Aurelio Gatti, potrebbe non stupirsene più di tanto, rimanere quasi cinico e impassibile e pensare che lo stile, il suo stile, è rimasto immutato nel tempo. Sensazioni, movimenti di scena, musiche e passi di danza ritornano familiari alla mente dello spettatore già consapevole del prodotto che ha dinnanzi; e per questo, ridursi in frammenti mnemonici, se non fosse per quella forza sotterranea insita negli interpreti che fa emergere con forza e coerenza l’unità di luogo, tempo e azione, possibili solo se si è compiuto un percorso di studio nel tempo e nell’onestà della narrazione drammaturgica.
Studio per Ecuba nasce dalla raccolta dei materiali elaborati per il prossimo debutto dell’opera euripidea previsto per il mese di luglio.
Questo primo studio va a scandagliare il personaggio di Ecuba nella sua estrema difesa dell’identità in quanto donna privata dei propri affetti materni, dell’amore coniugale e della propria libertà in quanto prossima a essere resa schiava presso i Greci; e Regina di un popolo ormai estinto, le cui uniche possibilità di sopravvivenza dimorano nel figlio Polidoro, ospitato presso il re tracio Polimestore, e ucciso per impadronirsi delle ricchezze che gli sono state offerte in cambio dell’ospitalità.
Vanificata quest’ultima speranza, Ecuba non può più arrendersi al proprio destino, non totalmente, e guidata dalla rabbia ucciderà a tradimento i due figli di Polimestore, per accecare poi lo stesso, con l’aiuto delle prigioniere Troiane.
Regia e coreografia sono di Aurelio Gatti; l’attrice, Cinzia Maccagnano; i danzatori, Luna Marongiu, Carlotta Bruni e Rosa Merlino; musiche originali di Lucrezio de Seta.
Livia D’Alotto