Enna. Iniziato lo sgombero di case popolari occupate abusivamente
Enna-city - 04/05/2012
Enna. Sotto il controllo dei vigili urbani è iniziato lo sgombero delle case popolari che erano state occupate abusivamente. Ieri è stato “liberato” un appartamento di via Val D’Aosta ad Enna bassa, dove viveva una famiglia di tre persone che avevano occupata l’abitazione abusivamente da qualche tempo. Gli agenti del comandante Gaetano Campisi si sono avvalsi della collaborazione degli agenti della sezione Volanti e della Digos della Questura ennese. I vigili sono entrati tranquillamente, hanno fatto un inventario e poi hanno invitato gli occupanti a uscire. La famiglia, che viene assistita legalmente dall’avvocato Gaetana Palermo, non ha opposto resistenza ed ha lasciato l’alloggio. “Per ora stiamo effettuando un monitoraggio – dichiara Gaetano Campisi – per creare le condizioni per cui il Comune possa riapprovarsi delle case occupate abusivamente per consegnarle agli aventi diritto”. Il provvedimento di sgombero era stato emesso attraverso un’ordinanza del capo del settore tecnico comunale. L’appartamento di edilizia popolare è stato messo sotto sequestro e consegnato al comune. E’ chiaro che l’occupazione abusiva di un alloggio significa commettere un reato penale. Ad Enna sono parecchi gli alloggi che sono stati occupati abusivamente. La questione alloggi popolari in città sembra incandescente perché da tempo non si effettua un controllo. Da tempo i responsabili dei sindacati Sunia, Sicet e Uniat hanno richiesto a più voci e con insistenza la realizzazione di nuovi alloggi per gli aventi diritto. Qualche anno fa non furono realizzati degli alloggi popolari perché il comune non ebbe a segnalare all’Iacp un terreno edificabile. Ad Enna la maggior parte delle case popolari che sono state realizzate sono di proprietà comunale. Appena un mese fa un precario si è arrampicato sul cornicione del Comune minacciando di buttarsi se non gli avessero dato una casa, non il solo perché sono tanti in queste condizioni. Ma il suo è solo uno dei casi. Un ennese, Mario Borrello, noto segnalatore agli organi di informazione, ha segnalato di essere a conoscenza di appartamenti popolari che sarebbero “vuoti dal 1974”, quindi da più di trentenni senza che sia intervenuto qualcuno per sanare la cosa.