Provincia porta al massimo aliquota Rc auto

Maxi stangata per gli automobilisti ennesi a cui, dal 1° maggio, è stata aumentata la polizza Rc auto a seguito dell’aumento dell’addizionale provinciale decisa dall’amministrazione provinciale che ha applicato il massimo dell’aliquota.
Secondo quanto previsto nella bozza del decreto sul federalismo fiscale le province potevano aumentare l’addizionale sul premio r.c auto dello 0,5 al 3,5%. E bene, l’amministrazione provinciale ennese ha deciso d’applicare il massimo consentito che si andrà ad abbattere sui già tartassati cittadini.
A renderlo noto il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione sezione di Enna, tramite il suo Presidente Giuseppe Consolo, manifestando così tutta la preoccupazione per la reazione degli automobilisti che, comunque, si è già vista come spiega Marilisa Mentastro, titolare di un’agenzia assicuratrice: “Le critiche ci sono già state perché in questo modo si aggrava una situazione già problematica di suo”. Mentastro sottolinea, inoltre, come “la decisione non sia stata sufficientemente avvisata per cui i clienti si sono trovati di fronte ad un aumento che mediamente è stato di circa venti euro a polizza”; un aumento che, ricorda ancora Marilisa Mentastro, si va a sommare ad altri già avvenuti. Dello stesso avvisto anche i responsabili dell’assicurazione Sposito: “Abbiamo già avuto tantissime lamentele. Riteniamo che si poteva adottare un’aliquota più bassa visto l’aumento spropositato di tante altre tasse”. In una polizza assicurativa l’addizionale statale è del 12,5% del premio netto, che non è detraibile, e la tassa per le spese relative al servizio sanitario nazionale è del 10,5%, che è detraibile fiscalmente. A questo adesso si dovrà aggiungere il 3,5%. È paradossale che si era prospettata una rivisitazione complessiva del meccanismo assicurativo volta all’abbassamento dei premi assicurativi. E va peggio se si pensa che tra il 1994 e il 2010 i premi sono aumentati di circa il 180%.