Piazza Armerina. Morte di Belfiore, autopsia esclude collegamento tra ferite riportate e l’infarto
Enna-Cronaca - 05/05/2012
Piazza Armerina. I primi risultati dell’autopsia di Angelo Belfiore, 76 anni, morto di infarto all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta escluderebbero ogni collegamento tra le ferite riportate e l’infarto che provocò il suo decesso. L’indagine sulla morte di Angelo Belfiore, dunque, continua. ngelo Belfore era stato colpito più volte alla testa con una stampella da un pregiudicato, Salvatore Nicotra, suo vicino di casa con cui spesso aveva dei contrasti. La Procura della Repubblica ha incaricato il medico legale Cataldo Raffino. All’esame hanno partecipato anche alcuni consulenti di parte, per la difesa e la famiglia del defunto. Salvatore Nicotra, che avanza la “legittima difesa”, viene assistito dall’avvocato Vincenzo Cammarata. Nei suoi confronti l’accusa per ora è solo lesioni volontarie, ma l’ipotesi, se emergesse che la morte sia stata causata dall’aggressione, rischierebbe di trasformarsi in omicidio preterintenzionale. Da parte degli agenti del commissariato di Piazza Armerina, diretti da Gabriele Presti, le indagini proseguono per avere maggiori certezze su tutta la situazione. Lo scontro tra Belfiore e Nicotra era stato provocato dall’affissione di un necrologio, poi strappato. Al culmine della lite Angelo Belfiore finì all’ospedale Chiello, poi aggravatosi fu trasferito all’ospedale di Sant’Elia e due giorni dopo morì per un doppio infarto; mentre, durante la notte, qualcuno, forse per vendetta, appiccò il fuoco all’abitazione di Nicotra. Sia lui che la moglie subirono delle bruciature alle mai per avere aperto il portone di casa infuocato. Sull’incendio sono ancora in corso indagini del commissariato di Piazza Armerina. Gli agenti avrebbero escluso possibili nessi anche tra i due episodi, forse qualcuno ha scelto l’episodio per vendicarsi nei confronti di Salvatore Nicotra.