Enna. Rc Auto: Critiche di Alloro su addizionale
Enna-Provincia - 08/05/2012
Enna. Non si placano le polemiche suscitate dalla decisione della Giunta Provinciale di portare al massimo l’addizionale provinciale per le assicurazioni. A far sentire la propria voce è il capogruppo del Pd al Consiglio Provinciale, Mario Alloro, che denuncia una scelta giudicata azzardata nelle modalità e sbagliata nella forma. Alloro ha stigmatizzato il comportamento del Presidente Giuseppe Monaco e della giunta: “Abbiamo appreso in commissione bilancio in occasione di un incontro con la rappresentanza degli assicuratori, che la Giunta aveva già adottato la delibera per l’aumento dell’addizionale con un massimale di 3,5% previsto dal decreto voluto dal Governo Monti”. Mario Alloro ha subito fatto intendere che sarà fatta battaglia: “Il gruppo del Pd in Consiglio Provinciale laddove l’amministrazione non dovesse revocare l’atto per investire il Consiglio Provinciale, proporrà una impugnativa presso gli organi competenti”. Alloro, capogruppo del Pd e presidente della Commissione Bilancio, non ha gradito il comportamento dell’Amministrazione Provinciale che, a suo dire, “oltre che illegale, è stato anche scorretto perché non si possono mettere le mani in tasca ai cittadini senza passare dal Consiglio, l’organo preposto a fare certe valutazioni e prendere decisioni importanti come questa. Per di più – nota Mario Alloro – alla vigilia del bilancio si potevano fare altre cose”. Alloro non si è poi risparmiato nelle critiche per una questione che ha già provocato tanti mugugni da parte dei cittadini, molto dei quali hanno già avuto l’aumento, ma il consigliere provinciale guarda anche ai possibili scenari futuri: “Se il Consiglio dovesse decidere di abbassare l’addizionale, si dovrà restituire ai cittadini quanto già hanno versato”. Oltre al danno, anche la possibile beffa per la Provincia. In altri territori provinciali, ha fatto notare Alloro, “è stato deciso di applicare un aumento graduale nel corso degli anni, così come alcune Province hanno preferito non apportare aumenti”. La disputa, insomma, è solo all’inizio.