Enna. Premio Signorelli: Lucia Scuderi e il cerchio magico delle storie

Isabella non riesce a dormire. C’è un filo verde che pende dal soffitto. Isabella lo tira e il filo si allunga. Tira e tira, e il filo si allunga sempre più fino a diventare un grosso garbuglio che si anima, un personaggio, un amico immaginario con cui giocare fino all’arrivo del sonno. “Buonanotte Isabella”, edito dalla Bohem Press, incanta i bambini quando Lucia Scuderi, autrice del testo e delle illustrazioni, lo legge con la sua voce espressiva, dolce e mai urlata.
Catanese, laureata in lettere, scrittrice e illustratrice – allieva di grandi artisti come Emanuele Luzzati, Stèpàn Zavrel, Kveta Pakowska e vincitrice nel 2004 del premio Andersen per il Miglior albo illustrato con il libro “Rinoceronte” – Lucia Scuderi resterà certo nel cuore dei trenta bambini che hanno “giocato” con lei il gioco appassionante delle figure e dei libri nei due giorni di laboratorio al “De Amicis” di Enna, in occasione della terza edizione del Premio Signorelli.
Comincia con le storie e con le storie finisce, perchè quel filo verde è anche la scrittura, è anche racconto che nel suo farsi aiuta e salva la vita. “Dalle storie nascono personaggi, linee, colori, disegni – dice Lucia Scuderi – e dai disegni nascono nuove storie” in un cerchio magico che si ripete all’infinito. Così, sui grandi fogli bianchi stesi per terra prendono vita personaggi usciti dalle favole e pronti a rimetterne in moto altre. Pennarelli, forbici, colla, bambini impegnatissimi e soddisfatti, fieri di quel “l’ho fatto io” che brilla su ciascuna delle grandi tavole appese alla fine alle pareti. E’ poi la volta del pop-up, con la sorpresa e la meraviglia di quella terza dimensione che spunta d’incanto da semplici tagli, tutta fiorita di ombre sui fogli colorati. Infine cos’è un libro e come si fa, partendo da una citazione di Munari “Un libro è un oggetto fatto di tanti fogli. Ci sono sopra delle parole che, se fossero messe tutte in fila su una riga sola, questa riga sarebbe lunga chilometri e per leggerla bisognerebbe camminare molto”. Lucia Scuderi mostra, i bambini fanno uguale. Fogli piegati in sedicesimi, legati con lo spago, tagliati… ed ecco libri, appesi agli alberi fuori dalla scuola, dipinti a tempera o bianchi – uno ciascuno, per scriverci sopra, una o cento, le proprie parole.
In conclusione le storie, con i bambini che dicono “ancora!” e non se ne vogliono andare, le favole filosofiche piene di poesia di Lucia Scuderi, “Voglio la luna” (Bohem Presss), “Oggi no domani sì” (Fatatrac), “Una fame da lupo” (Bohem Press), “Cavaliere souvenir”, uscito di recente nella versione per Kamishibai di Artebambini. Le sue figure calde e comunicative, abitate da un humour delicato. I suoi libri, con i fogli che si sfogliano due volte per raccontare di più e più grande. Che si si mettono per lungo e per largo e se ne può fare un recinto, un gioco…
I bambini sono gli uomini di domani, lavorare con loro – diceva Munari e Lucia Scuderi lo sa bene– è fare una rivoluzione, ma “attenzione, diciamolo sottovoce, potrebbero sentirci. Un bambino creativo diventerà un adulto, una persona libera, una persona pericolosa…”


Cinzia Farina