Presidente Costruttori ANCE Enna su crisi economica
Enna-Provincia - 20/05/2012
Enna. La crisi economica sta colpendo tutti, ma in particolare il settore dell’edilizia che è il comporta che può dare una crescita socio-ecomica. Il presidente dell’Ance, Enzo Pirrone, fa una disamina sui crediti vantati dalle imprese .
“Le sole aziende associate – dichiara Pirrone – vantano crediti per lavori per quasi 6 milioni di cui la metà circa dal 2010. Si comprende bene quali difficoltà crea questa situazione. Nei prossimi giorni invieremo le diffide per poi passare, se non ci saranno novità, alle ingiunzioni di pagamento. A livello nazionale si sono individuate le modalità per superare alcuni problemi legati alla impignorabilità per cui siamo pronti anche a bloccare stipendi e compensi “.
A livello nazionale sono state fatte delle proposte di soluzione dal Ministro Passera, quale giudizio?: “Non sono risolutive. La compensazione, che comunque è molto improbabile possa essere varata, può essere utile a chi non ha pagato oneri e tasse. Molte delle aziende si sono svenate per onorare gli impegni con il fisco per cui non avrebbero che compensare. I contratti prevedono che i pagamenti siano fatti in denaro per cui pretendiamo il rispetto dei contratti. Anche la proposta di anticipazione bancaria con la cessione pro-solvendo non è di alcuna utilità, sia per la restrizione del credito bancario, sia perchè molte nostre aziende hanno già ottenuto anticipazioni sui contratti per cui non cambierebbe nulla in termini di riduzione dell’indebitamento e di liquidità. Infine è stato proposto che potessero essere pagati con BOT che non ci darebbero la liquidità necessaria a continuare a lavorare e d inoltre nell’attuale situazione crisi finanziaria il rischio in caso di peggioramento di vedersi tagliati i titoli di stato è per noi inadeguato a rispondere all’esigenza di avere quanto pattuito per contratto”.
Quante aziende hanno chiuso a causa di questi problemi e dell’assenza totale di investimenti pubblici?: “Tra le nostre aziende associate a livello regionale non vi sono state ad oggi situazioni di default. Certo la preoccupazione è alta ma le nostre aziende stanno dimostrando di avere solidità patrimoniale e buona gestione cosa che gli ha permesso di resistere ad una carestia di questa portata. Ma ciò non vuol dire che non si debba fare di tutto per cambiare la situazione”.
Il mercato privato come ha reagito alla crisi?: “Le aziende che operano solo nel privato stanno continuando ad investire, magari rallentando i ritmi, ma il mercato delle compravendite sta tenendo sia sul fronte della domanda che dei prezzi. In più le banche oggi nella ristrettezza preferiscono sostenere l’investimento immobiliare delle famiglie e dei privati in genere”.
Il mattone regge come bene rifugio?: “Per certi versi la situazione attuale è simile a quelle in periodi bellici. Mattone e oro rappresentano la forma preferita di investimento delle famiglie, che non si sentono sicure con i prodotti finanziari e neanche con i titoli di stato. Oggi un immobile civile o commerciale ha ancora la stessa quotazione del 2008-2009. Senza crisi questi immobili avrebbero avuto un incremento di valore, ma in un momento in cui i risparmi possono essere messi a rischio dalle difficoltà dei paesi o del sistema bancario-fianziario la tenuta del valore degli immobili è una garanzia. Di contro anche i prezzi di vendita sono rimasti fermi al 2008. Oggi infatti nelle nostre zone con 1500-2000/mq euro si comprano abitazioni di buona qualità costruttiva”.
La casa è stato il primo bersaglio delle nuove tasse del Governo. L’IMU quanto peserà sul mercato?: “Le scelte del Governo di appesantire la tassazione sul bene casa rappresentano un segnale concreto. Si colpisce il bene sicuro che non può essere portato all’estero ne può essere svalutato.
Quali iniziative L’ANCE di Enna sta portando avanti per le imprese associate?: “Le associazioni diventano il centro di tutte le azioni di tutela. Noi abbiamo costituito un nucleo di supporto con alcune dei migliori professionisti della provincia che gratuitamente analizzano le aziende e gli suggeriscono alcune soluzioni per fronteggiare al meglio i problemi in ambito lavoristico, creditizio, fiscale, gestionale. Stiamo affiancando anche uno psicologo per i casi in cui serve un appoggio anche sul piano umano e per sostenere al meglio lo stress cui siamo sottoposti. Ma insieme alla tutela dobbiamo spingere perchè si sblocchi l’assurda situazione di blocco degli investimenti pubblici”.