venerdì , Gennaio 22 2021

Avviata fase approvazione collegamento ferroviario stazione Bicocca – Catenanuova

Avviata la fase di approvazione del progetto per il collegamento ferroviario fra Bicocca, adiacente l’aeroporto di Catania, e Catenanuova.
Il Presidente della SAC, ing. Gaetano Mancini, e il responsabile Engineering della società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa, ing. Salvo Bonfiglio, hanno partecipato lunedì a Roma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla prima Conferenza dei Servizi relativa al progetto di raddoppio della linea ferroviaria Palermo – Catania.
Nel corso della riunione, cui hanno preso parte anche i vertici di RFI, ENAC, Regione Siciliana e rappresentanti dei Comuni coinvolti, è stata avviata la fase di approvazione per il collegamento ferroviario fra la Stazione Bicocca, adiacente l’aeroporto Fontanarossa, e quella di Catenanuova, in provincia di Enna.
RFI ha recepito la richiesta congiunta di ENAC e SAC di rendere compatibili gli interventi in atto sulle strutture ferroviarie a Bicocca con il piano di sviluppo dello scalo catanese. In particolare la richiesta di SAC ed ENAC ha riguardato l’esigenza di dotare Fontanarossa di un collegamento intermodale diretto tra la ferrovia e l’aeroporto, oltre alla possibilità di realizzare un allungamento della nuova pista di volo già prevista dal piano quarantennale, allungamento che consentirà il decollo e l’atterraggio di voli diretti intercontinentali (senza scali intermedi).
Soddisfatto il presidente della SAC, Gaetano Mancini, che ha dichiarato: “Il sì di RFI alla rimodulazione del progetto sul Nodo Bicocca, che terrà in debita considerazione il progetto dell’allungamento della pista, premia il lavoro portato avanti da SAC in questi anni che ha visto una grande sinergia fra la società di gestione di Fontanarossa e l’ENAC per adeguare l’aeroporto di Catania ai migliori standard europei. L’allungamento della pista, infatti, consentirà di ospitare a Catania i voli intercontinentali diretti con l’Asia, l’America del Nord e del Sud, il Sud Africa. Mentre la stazione intermodale, già prevista nell’ambito del finanziamento a SAC dei progetti preliminari da parte dell’Agenzia Europea Ten-T, permetterà ai passeggeri di fare a meno dell’auto nei propri movimenti da e verso lo scalo ed utilizzare in alternativa un comodo treno.
“Entrambi gli interventi – conclude Mancini – permetteranno inoltre di aumentare le potenzialità dell’aeroporto che potrà cosi incidere ancor di più sullo sviluppo socio-economico e culturale delle nostre comunità (le province servite da Fontanarossa sono Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina) e proseguire nelle proprie previsioni di sviluppo raggiungendo, nell’ambito del sistema aeroportuale integrato con Comiso, un traffico complessivo pari a circa 20 milioni di passeggeri l’anno in transito nei due scali della Sicilia orientale”.