Sicilia. L’associazionismo cattolico affronta i temi della crisi

Le Associazioni laicali di ispirazione ecclesiale della Sicilia non hanno atteso l‘esito, per loro scontato, dei ballottaggi nei Comuni interessati al rinnovo dei sindaci delle amministrazioni locali, per riunirsi a Palermo nella Assemblea di primavera della loro Consulta Regionale (CRAL), (1) quasi in contemporanea della riunione della CEI, della Conferenza Episcopale siciliana e della ricorrenza dei magistrati e dei sindacalisti uccisi per il loro impegno nella difesa dei diritti del lavoro e della legalità, e ricordati dalla commossa presenza a Palermo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Nel ventennale che ha rinnovato nell’Isola il dolore per le stragi di Capaci e Via D’Amelio (ne hanno parlato all’Assemblea, l’arcivescovo Mons. Salvatore Gristina, delegato della CEsi per il laicato, il segretario regionale avv. Alfio Di Pietro ed il giornalista Roberto Mazzarella ),(3), le Aggregazioni laicali denunciano i segni del disagio della crisi economica e sociale, che arriva nell’Isola in maniera devastante sul piano dell’astensionismo, come su quello della occupazione, della gestione dei servizi pubblici e del governo delle istituzioni locali.

Ed il mondo cattolico è tornato così a confrontarsi sui temi della classe dirigente dell’Isola, della politica, del lavoro, della sicurezza d’impresa, dell’impegno educativo e promozionale dell’associazionismo, alla luce dei documenti della CEI e della Conferenza Episcopale Siciliana, accompagnati dai messaggi del suo Presidente Cardinale Romeo (4).

L’Assemblea di Palermo, aperta dal Segretario generale Alfio di Pietro, nel Centro di Spiritualità degli Agostiniani, alla presenza dell’ Arcivescovo delegato mons. Gristina e dell’Assistente mons. Fragapane, ha ascoltato la relazione introduttiva dei lavori svolta dalla prof.ssa Paola Dal Toso, Segretaria generale della Consulta nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL), per la prima volta presente in Sicilia all’assise della CRAL.

L’intervento, vivamente commentato dai presenti, che hanno preso la parola ( Stefano Vitello, che ha coordinato i lavori, Giuseppe Teresi, Lucrezia Mira, Silvano Pintus, Ferdinando Russo, Giuseppe Badagliacca, Ninni Guccione, Giovanni Giardi, dalle delegate delle diocesi di Siracusa, Catania, Trapani, Palermo, Piazza Armerina, Messina, Patti, Caltanissetta, dai volontari Apurimac Palermo, ha permesso di evidenziare il cammino delle Consulte delle diocesi siciliane, visitate, ancora recentemente dalla presidenza della CRAL.

Né sono sfuggite, nel dibattito, gli sviluppi delle azioni del laicato per una azione unitaria, alimentata nelle Parrocchie dallo studio della Dottrina sociale della Chiesa, dalle scuole di formazione socio-politica e dalla testimonianza di laici e religiosi coraggiosi, che si sono spesi, spesso nel silenzio, nel corso degli ultimi decenni, a servizio dell’educazione dei giovani, delle opere sociali e culturali, delle iniziative di promozione umana ed economica, nel territorio e nelle città del Sud, non trascurando di proporsi anche nelle Amministrative, portando contenuti e progetti di intervento anche per corrispondere alle preoccupazioni ed alle indicazioni pastorali delle Chiese di Sicilia, espresse dall’Episcopato.

Le cento associazioni laicali, presenti nella società con carismi e differenziati compiti educativi, sociali, culturali, dalla tradizionale apripista Azione Cattolica, ai movimenti operai (ACLI, MCL, CD,) ed a quelli di spiritualità e di comunione, alle Confraternite, all’UCAI, al CIF, a Rinnovamento dello Spirito, ai Focolari, sono infatti sempre più attente alle documentate analisi sull’esigenze religiose ed etiche da testimoniare nell’economia e nella società, nella soluzione dei problemi della povertà, dell’immigrazione, della disoccupazione devastante nella vita delle famiglie, che stimolano l’impegno di un volontariato generoso.

E cresce nei laici il dovere della loro responsabilità civile, verso i bisogni delle comunità di appartenenza e nella preparazione di una nuova classe dirigente, agognata, in maniera a volte provocatoria, dalla diffusa antipolitica, dalle esigenze di rigore, di trasparenza, di efficienza, di servizio diffuso e unitario al bene comune (7).

Ed interpreti della proposta nazionale dell’associazionismo laicale di ispirazione cristiana, che non intende essere assente nel superamento della crisi che attraversa il Paese, sono stati gli interventi di Alfio di Pietro e della Dirigente nazionale Dal Toso. Hanno evidenziato il positivo cammino unitario delle Consulte diocesane della Sicilia, dei loro siti informatici, delle iniziative di condivisi cammini all’interno delle Parrocchie, delle Diocesi e dei movimenti, dai Forum delle famiglie e a quelli delle associazioni del lavoro, alle reti di solidarietà, dalle proposte di cooperazione, all’educazione a fare impresa per uscire dalla disoccupazione, dalle agenzie e centri di formazione professionale in grave crisi organizzativa .

Consequenziale è apparsa,a tal fine, la richiesta avanzata al delegato Arcivescovo Gristina, dopo l’iniziativa nazionale della CEI di invitare alle Assemblee dei vescovi la rappresentanza della Consulta nazionale,di proporre al presidente della CEsi analogo invito, quasi segno della manifestata fiducia nel laicato di ispirazione cristiana e del suo operare da osservatorio prezioso delle realtà territoriali ove spendersi generosamente.

Le relazioni e l’elevato dibattito, che si è registrato nell’assemblea, hanno focalizzato i temi scottanti della cattolicità siciliana, i temi dell’etica politica all’interno della crisi economica, dell’antipolitca, della diffusa disistima dei partiti e dei governi delle istituzioni, nella consapevolezza del dovere dei laici, che vivono il loro impegno culturale, sociale e religioso, nell’essere parte attiva della storia delle comunità e delle svolte etiche a servizio della dignità della persona umana, in tutti i momenti della sua vita di lavoro e di relazioni sociali.

Cio’ comporta, è stato detto, un comune discernimento fondato su studi, osservatori sociali e culturali, elaborazioni progettuali di proposte rispondenti ai bisogni del tempo ed una educazione alla cittadinanza attiva e preparazione culturale, alimentata dalla disponibilità alla donazione, alla generosità, all’incontro con gli altri, come dai proponimenti e dal programma sociale della CRAL (5).

Il laicato cristiano, nella sua maturità organizzativa, si propone così protagonista sociale nel ricercare convergenze e obiettivi di sviluppo di bene comune , di crescita, e vuole accompagnare gli orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio in corso 2010-20 se non da maestri, da educatori consapevoli, da comunicatori come richiede la Giornata che la Chiesa ha celebrato sul valore delle comunicazioni (6).

Specie nei attuali momenti di crisi dell’occupazione, gli strumenti della comunicazione, locali e nazionali, possono diventare con l’informazione, vettori e promotori di nuove occasioni di lavoro, utilizzando tutte le risorse naturali ed umane, che il territorio offre. E ciò si può realizzare anche con i siti ed i blog dell’associazionismo, dialoganti con la società ed i suoi problemi culturali, etici, sociali, con le proposte legate ai bisogni ed alle risorse del territorio da avanzare alle istituzioni, come modo di testimonianza e di partecipazione permanente e non solo nelle occasioni elettorali (7).

Al di là delle tensioni generazionali di ogni epoca, il momento storico della società meridionale chiede agli adulti, (genitori, nonni, esperti nelle professioni e nelle attività imprenditoriali e finanziarie, ai dirigenti dell’associazionismo promozionale) un doveroso supplemento pedagogico ,coessenziale a quello delle famiglie , nella trasmissione di valori, competenze, esperienze, mestieri, principi di vita, indicazioni operative per uscire dalla crisi. E nella Parrocchia degli Agostiniani, che ha ospitato l’Assemblea, l’opera di un laico della diocesi di Monreale, Rosario Di Maio, è visibile nella sua dimensione locale e internazionale.

La crisi, come ogni tempo di difficoltà, può essere occasione di cambiamenti e di passaggi epocali di umanizzazione e solidarietà, nell’utilizzo delle potenzialità umane, della creatività dei talenti , dei risparmi, nella ricomposizione di rapporti familiari, nell’incontro di proposte a servizio del territorio e delle famiglie che lo abitano , nell’uso doveroso e gratuito delle esperienze associative di patronato e di servizi per il lavoro, per la formazione professionale, per la accoglienza e l’integrazione degli immigrati, nella giustizia delle relazioni tra i gruppi sociali e i territori(8).

E gli interventi dei gruppi di studio, in cui si articola la Consulta regionale, hanno visto impegnati i partecipanti dell’Assemblea nel compito vasto di rappresentare propositi elaborati e programmi operativi di bene comune sui temi della cittadinanza, della difesa della vita e della sanità, della promozione del lavoro,fondamento di ogni dignità creativa, dell’educazione, in un comune discernimento, riepilogati dai quattro gruppi di elaborazione o Laboratori, da Stefano Vitello, Lucrezia Mira, Ferdinando Russo, Antonino Salerno, Nino Piccione, Giuseppe Teresi, Silvano Pintus, Giuseppe Badagliacca, Mimmo De Luca.

E da Roma, dall’udienza che il Papa ha dedicato ai Movimenti laicali, Focsiv, Meic, MCL, particolarmente numerosi i dirigenti del MCL della Sicilia, riuniti, come ha ricordato F.Russo, per celebrare le loro origini e presenti questi ultimi con il presidente Luigi Costalli,il Vice Toni Di Matteo e i dirigenti regionali, ( A.Manno, F.Romano, N.Papa, E.Di Stefano, G.D’Antoni, l’assistente P.Pisciotta, G.Mangano, D.Terrana, E. Ronci, C.Sciacca), giunta la voce di Benedetto XVI ad incoraggiare i proponimenti dei laicato siciliano.

Una riconferma questa assai gradita dall’Assemblea delle consulte di Palermo per la dichiarata essenzialità dei laici nell’operare nella società con rinnovato spirito cristiano.

“Gli anniversari sono occasioni propizie”-ha detto il papa nella citata udienza, -“per ripensare al proprio carisma con gratitudine ed anche con sguardo critico, attento alle origini storiche e ai nuovi segni dei tempi”…“E che cultura, volontariato e lavoro costituiscono un patrimonio indissolubile dell’impegno quotidiano del laicato cattolico ,che intende rendere incisiva l’appartenenza a Cristo e alla Chiesa, tanto nell’ambito privato quanto nella sfera pubblica della società”.

Prosegue così, con la costanza,richiesta da Benedetto XVI , l’impegno del laicato all’insegna del dono e della gratuità, ”che non si acquista sul mercato né si può prescriverla per legge” e che “tuttavia, sia l’economia, sia la politica hanno bisogno della gratuità, di persone capaci di dono reciproco” (9).

Ferdinando Russo
onnandorusso@alice.it

1) I siti delle Consulte delle Aggregazioni Laicali ,www.cnal.it, www.chiesedisicilia.org, www.cdal-monreale.it, alla voce rubrica CRAL
2) F.Russo, Le Aggregazioni Laicali della Sicilia in www.cdal-monreale.it, in www.google.it alla voce Ferdinando Russo ed il laicato, in www.vivienna.it alla voce “Sicilia- Religioni “ed ancora in www.chiesedisicilia.org alla voce Pastorale sociale
3) R.Mazzarella, L’uomo d’onore non paga il pizzo in www.youtube.com
4) P.Romeo, Amare, servire il bene comune, Appelli di un Pastore per una rinnovata responsabilità cristiana-Omelie e discorsi del Ministero Episcopale di Palermo.negli anni 2007-2011-Edizioni O.DI.PA 2012
5) F.Russo ,La consulta regionale delle aggregazioni laicali,CRAL in www.google.it alla voce Ferdinando Russo ed il laicato oppure in www.fasokamba.com alla voce Comunità in cammino –cultura, ed ancora in www.cdal-monreale.it
6) F.Russo, in P.Romeo e la Giornata delle comunicazioni in www.vivienna.it alla voce Sicilia Religioni
7) A.Russo, La partecipazione contro l’antipolitica in CNTN N,21 Anno XII 13 maggio 2012 in www.cntn.it
8) A.Russo –Le lettere di una Presenza per testimoniare il dovere di cittadinanza in www.facebook.com alla voce “dipartimento provinciale pari Opportunità donne UDC Palermo
9) G.Cardinale , Testimoniate il Vangelo del dono e della gratuità – L’udienza di Benedetto XVI alle Delegazioni di Focsiv, Mcl, Meic “Promuovere forme di solidarietà che favoriscano il bene comune “in Avvenire di domenica 20 maggio 2012