Al Musco di Catania: Animalità degli uomini e umanità degli animali
Enna-Cronaca - 25/05/2012
Catania. Animali dai comportamenti umani a fronte di uomini che sembrano bestie. Avviene nella realtà prima ancora che alimentare miti e letteratura, cinema e teatro. La società civile sbatte in prima pagina tragedie individuali e collettive, frutto di violenza ferina, istinto bestiale. Mentre in natura può accadere che la più variegata fauna, non solo domestica, dia il buon esempio di chi sa convivere in differenziate comunità, con punte di eccellenza capaci persino di compiere toccanti imprese.
D’altro canto, per dirla tutta, radicati vezzi e vizi della supposta superiorità umana – slealtà, ingordigia e tanto altro – fanno rimpiangere la franca semplicità del più involuto mondo animale, che a sua volta non manca di insidie e astuzie tipiche dell’uomo. Tra lui e gli animali da cui discende ci sono, insomma, tanti discorsi in comune. Chiamiamola affinità di base, prolifico oggetto di racconto e rappresentazione, dall’antichità ai nostri giorni. Dalla “fabula” e metamorfosi di impronta classica al commissario Rex, passando per Lassie e Rintintin, il canarino Titti e gatto Silvestro, Furia cavallo del West, Bamby, Re Leone e chi più ne ha più ne metta.
Su questa affascinante tematica – “Animalità degli uomini e umanità degli animali” – sono stati chiamati ad esprimersi gli studenti della città che concorrono alla rassegna dei migliori spettacoli che anche quest’anno concluderà il Progetto Teatro Giovani, varato fin dal 1993 dallo Stabile di Catania per promuovere e diffondere la cultura teatrale, coinvolgendo in prima persona bambini e ragazzi, dalla materna all’università. Il concorso, riservato quest’anno alla scuola dell’obbligo, è stato organizzato in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Pubblica Istruzione, guidato da Vittorio Virgilio, attraverso l’Ufficio Attività Parascolastiche diretto da Silvana Contino.
L’iniziativa si è svolta in forma gratuita ed in accordo con gli istituti scolastici. Sei le scuole selezionate: Malerba, Pestalozzi, Alighieri, Doria, Musco, Corridoni-Meucci. I copioni originali sono scritti e interpretati dagli studenti stessi. I migliori saranno premiati nel corso della cerimonia che si svolgerà domani sabato 26 maggio al Teatro Musco dalle 8,30 alle 11; i vincitori riceveranno un premio in denaro per il potenziamento delle attrezzature extracurriculari.
“La rassegna – sottolinea il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale – è la fase conclusiva dell’articolato Progetto Teatro Giovani, che lo Stabile porta avanti da lustri con successo e ha fatto registrare negli anni la partecipazione di migliaia di studenti, secondo un intenso programma che prevede laboratori di drammatizzazione per i ragazzi delle scuole dell’obbligo presso gli istituti di appartenenza e seminari di formazione per gli insegnanti e animatori scolastici. Un impegno importante che conferma la fondamentale attenzione dello Stabile per gli aspetti culturali e formativi, e più in generale per il mondo della scuola, fucina della società prossima ventura”.
Coordinatore del progetto è Ezio Donato, docente universitario di Pedagogia generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, regista teatrale ed esperto di letteratura per l’infanzia e teatro per i ragazzi. Il progetto è realizzato in sinergia con la Scuola d’Arte drammatica “Umberto Spadaro”, fiore all’occhiello dello Stabile, di cui Donato è responsabile didattico. A lui si deve la felice sintesi – “Animalità degli uomini e umanità degli animali” – che esprime il tema del concorso.
“Il rapporto uomo-animale – spiega Donato – è un nodo centrale della nostra esistenza, sul quale ci si interroga fin dall’antichità. Se è vero che in qualche modo deriviamo per evoluzione dall’animale, perché i nostri statuti sono così separati? Cosa ci differenzia tanto da sentirci superiori? Gli animali hanno un’anima, o più semplicemente dei sentimenti? Quanto sono “umani” gli animali, e quanto resta di animale nell’uomo? Se è difficile fare queste domande ad un adulto, forse sarà più facile farle ad un bambino. Del resto, che ogni bambino alla nascita sia un “cucciolo d’uomo” è cosa ovvia. Per questo i nostri piccoli studenti condividono più di noi con gli animali la comune radice zoologica. Perché appartengono all’età dell’infanzia, quello stato di attesa prima della parola. Ogni bambino come ogni animale in questa fase della vita non è caricato del passato, di rimpianti, di senso di colpa, non immagina il suo futuro. Prima che nasca la parola, egli è “innocente”, crea senza sapere e fa senza saper fare. Se l’uomo non avesse creato il mito del “peccato originale” sarebbe un animale fra gli animali. Ma egli, diversamente e più di ogni altro animale, è predisposto alla metamorfosi che lo farà diventare uomo”.
Insieme ad Ezio Donato, la Commissione giudicatrice annovera Nunzia Blancato (dirigente scolastico in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale), Giuseppina Mendorla (docente di Psicodinamica dello Sviluppo e delle Relazioni Familiari nell’ateneo catanese) e i funzionari della Direzione Pubblica Istruzione Silvana Contino (responsabile delle Attività Parascolastiche) e Grazia Scalia (responsabile dell’Assistenza Scolastica).
a cura di Sandra La Fico