Enna. Crollo del muro sulla Pergusina, primo sopralluogo tecnico

Enna. C’è stato un primo sopralluogo da parte de del professor Marcello Arici, professore di Scienze delle Costruzioni, e dell’ingegnere Giovanni Margotta, geotecnico e presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo.Si è trattato di un primo approccio con la zona in cui si è verificata la frana ed il crollo del muro di cemento armato. Pare che martedì prossimo i due professionisti palermitani, incaricati dal Sostituto Procuratore Francesco Rio,che coordina tutte le indagini, debbano effettuare un altro sopralluogo e poi magari comunicheranno il tempo necessario per preparare le loro relazioni da presentare alla Procura, spiegano le cause che hanno provocato questo disastro ambientale. A proposito di Procura si parla con una certa insistenza che possano esserci degli altri indagati, ma in questo senso in Procura tutte bocche cucite. Intanto i tre indagati hanno scelto i loro difensore Calogero Selvaggio viene difeso dall’avvocato Giuseppe Gioia, Salvatore Palillo, geologo, da Mauro Lombardo, e l’ingegnere Angelo Chirandà, direttore dei lavori Dante Tranchida. Ma anche i proprietari delle villette si stanno muovendo non solo per avere una difesa legale, ma anche per avere un parere degli esperti di loro fiducia. Dopo il secondo sopralluogo che sarà effettuato martedì prossimo, si prevede che il sei giugno inizieranno gli esami tecnici da parte due professionisti incaricati. Il primo obiettivo è sicuramente quello di salvare le tre villette che si trovano sulla sommità della collina, dove qualcuna, specie quella di Mauro Ingrasciotta ha subito dei movimenti strutturali, e quella del dottor Roberto Falciglia sostanzialmente il crollo della strada di accesso. Ovviamente il sequestro del progetto, delle autorizzazioni vuole appurare se ci sono delle irregolarità, se si è andati al di là del progetto ed in questo senso si sta muovendo la Digos che poi relazionerà al Sostituto Procuratore Francesco Rio. Il primo passo è quello di mettere in sicurezza tutto il pendio e non sarà un’operazione molto facile perché bisogna agire con una certa prudenza, in questo momento è collassato e potrebbero verificare altri scivolamenti che metterebbero in pericolo le villette. Bisogna far presto e bene, poi bisognerà decidere se sul piano tecnico è consigliabile continuare ad operare per realizzare la costruzione residenziale oppure mettere in sicurezza tutto e rimanere così come si trova senza realizzare alcuna costruzione, magari realizzando solo la parallela alla Pergusina.