Clamoroso arresto nella notte a Catenanuova. In manette il comandante della stazione dei carabinieri

Enna. Clamoroso arresto nella notte a Catenanuova In manette il comandante della stazione dei carabinieri del piccolo centro, teatro mercoledì scorso di un agguato di stampo mafioso che ha fatto un morto ed un ferito. I colleghi dell’Arma hanno arrestato Giuseppe La Mastra, 42 anni, con l’accusa di detenzione di armi. Al momento poche le notizie che trapelano. Sarebbero state trovate 2 pistole, una che doveva essere inviata alla distruzione ed una con matricola abrasa, ed alcune munizioni ma al momento su questo elemento non ci sono conferme.

La perquisizione che ha portato all’arresto del comandante della stazione dei carabinieri di Catenanuova, era stata disposta dalla Dda di Caltanissetta a seguito di una dichiarazione resa dal pentito del clan Cappello di Catania. Il collaboratore di giustizia Gaetano D’Acquino affiliato al clan Cappello, avrebbe reso una testimonianza de relato sul maresciallo Giuseppe La Mastra, ma che lo chiamerebbe come correo di un altro affiliato al clan Cappello. D’Acquino con l’altro pentito Vincenzo Pettinati, entrambi affiliati al clan Cappello sono stati coinvolti 2 anni fa nell’operazione “Revenge”. D’acquino ha reso dichiarazioni che sono entrate anche nell’inchiesta Iblis, è uno dei testi di accusa contro il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e il fratello Angelo, parlamentare Mpa, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e reato elettorale.
I due collaboratori di giustizia vennero coinvolti nell’operazione che a Catania, secondo gli inquirenti aveva sgominato il gruppo che stava riorganizzando il clan Cappello ed avrebbero chiarito alcuni scenari della guerra di mafia scoppiata a Catenanuova prima tra gli affiliati del boss di Enna Gaetano Leonardo e il clan Cappello e poi all’interno dello stesso gruppo emergente legato ai catanesi. Nell’ambito di queste dichiarazioni sarebbero emersi elementi a carico del maresciallo dell’Arma che da 5 anni comanda la stazione di Catenanuova e che avrebbe anche avuto diversi atteggiamenti sospetti, anche di recente (viene escluso un coinvolgimento all’omicidio di mercoledì scorso, un uomo era stato ucciso e un altro ferito gravemente in un agguato di stampo mafioso). La perquisizione è stata disposta dai magistrati antimafia di Caltanissetta che coordinano le indagini sul un tentato omicidio del 2007, sulla strage a colpi di kalashinikov del luglio 2008 messa a segno per eliminare Salvatore Prestifilippo Cirimbolo, indicato come reggente di Catenanuova per il clan Cappello e l’agguato a Salvatore Leonardi, rimasto ucciso e Angelo Drago ferito gravemente messo a segno la sera del 23 maggio scoro. Confermato il ritrovamento di due pistole, presso la Caserma, si tratta di una vecchia arma e di una calibro 9 canna corta, oltre a munizioni di vario calibro. Il militare sarebbe già rinchiuso nel carcere di Poggioreale.