Associazione ‘Donne e Società’ ripercorre il viaggio dei Ramara sui Nebrodi

Un gruppo di donne, che aderiscono all’associazione Donne e Società di Troina, con le rispettive famiglie, ha ripercorso alcuni tratti del lungo e faticoso viaggio che i Ramara compiono ogni anno nella penultima settimana di maggio per il pellegrinaggio votivo sui Nebrodi a raccogliere rami da alloro da deporre sulla tomba del San Silvestro, monaco basiliano e patrono di Troina. A guidare le donne e le loro famiglie in visita nei luoghi più suggestivi del pellegrinaggio c’erano i Ramara e alcune guardie dell’azienda speciale silvo-pastorale del comune di Troina. Non è facile muoversi lungo i sentieri, per lunghi tratti molto impervi, che attraversano i Nebrodi. Nel fitto dei boschi corri il rischio di perdersi, se non ci sono guide esperte che ti indicano la direzione da seguire. Con i Ramara e le guardie della silvo-pastorale, che conoscono a menadito questi luoghi, si è al riparo da tale rischio. Le donne e le loro famiglie non hanno percorso per intero l’itinerario che normalmente i Ramara seguono nel mese di maggio. Di buon mattino le donne e le loro famiglie si sono date appuntamento nella chiesa di san Silvestro dove ad attenderle c’era Silvestro Attardi, il governatore della confraternita San Silvestro. Dopo aver reso omaggio alla tomba del santo, sono salite in autobus per dirigersi verso Sella Maria, dopo Cesarò sui Nebrodi. Da Sella Maria, si sono incamminate a piedi per raggiungere, dopo tre ore circa, la radura dove i Ramara di solito montano le loro tende e si riposano dalle fatiche di una lungo viaggio. Alla radura c’era padre Piergiovanni Sanfilippo, che ha celebrato la messa. Dopo aver partecipato alla celebrazione della messa, i visitatori dei luoghi del pellegrinaggio dei Ramara hanno consumato una robusta colazione. Nelle prime ore del pomeriggio si sono rimessi in cammino per ritornare a Sella Maria dove ad attenderli c’era l’autobus che li ha riportati a Troina, nella chiesa di San Silvestro.
Silvano Privitera