Stato agitazione personale Ato Idrico Enna 5

Stato di agitazione del personale della struttura dell’Ato Idrico Enna 5. A proclamarlo è la Segreteria Provinciale della Funzione Pubblica della Cgil. Il motivo della protesta dei sette dipendenti è dovuta al fatto che ormai da diversi mesi gli stipendi al personale vengono erogati con notevoli ritardi e malgrado ad oggi sia stata regolarizzata la situazione che vedeva quasi 3 mensilità in arretrato, tra il personale serpeggia la preoccupazione che già la mensilità di settembre non verrà loro corrisposta. Nei giorni scorsi il segretario provinciale della Fp Cgil, Giovanni Lavalle ha incontrato il Presidente della Provincia Giuseppe Monaco che è anche presidente dell’Ato Idrico (la provincia con il 50 per cento delle quote è il maggiore azionista dell’Ato) il direttore e ragioniere della struttura Ingegnere Guccione e il Ragioniere Roccella. E’ stato evidenziato che il ritardo dei pagamenti degli stipendi è dovuto al conseguente ritardo da parte della società che ha in gestione il servizio idrico integrato Acquaenna di erogare all’Ato il relativo canone di concessione. Ad oggi infatti l’Ato vanta da Acquenna crediti per circa 600 mila euro relativi a parte del canone 2010, e tutto il 2011 il corrente 2012. Quindi per il sindacato questa situazione non è più possibile essere accettata. Il Presidente della Provincia Monaco ha assicurato il proprio intervento nella qualità di presidente dell’Ato nei confronti di Acquaenna in modo che questa onori gli impegni contrattuali. “Non è possibile che a pagare le colpe altrui debbano essere sempre i lavoratori – afferma il segretario provinciale della Fp Cgil Giovanni Lavalle – ognuno in questa vicenda ha un ruolo ben preciso e sancito da convenzioni e contratti e quindi gli impegni devono essere rispettati. Se poi si vuole utilizzare il personale come arma di ricatto allora si dovrà fare i conti con il sindacato”.

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redazione-vivienna