Enna. Polizia festeggia San Michele Arcangelo
Enna-city - 30/09/2012
Enna. Ieri è stato celebrato un rito religioso presso il complesso della Polizia di Stato “Boris Giuliano” di Enna bassa, cerimonia officiata dal Sac. Angelo Lo Presti , cappellano provinciale della Polizia di Stato. Ai festeggiamenti hanno partecipato, oltre agli appartenenti alla Polizia di Stato ed all’Amministrazione Civile dell’Interno, e ai rispettivi familiari, il prefetto, dott.ssa Clara Minerva, il dott. Scavone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nicosia, la dott.oressa Paola D’Ambrosio, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale , il comandante provinciale dei Carabinieri, Baldassare Daidone e della Guardia di Finanza, Liistro. Il questore Ferdinando Guarino si è soffermato sull’importanza della ricorrenza. I familiari hanno avuto la possibilità di accedere nei luoghi e negli ambienti di lavoro dei loro cari, visitando le strutture ed ammirando da vicino i mezzi utilizzati nell’attività quotidiana dai loro congiunti. E’ stato possibile visitare l’esposizione dei mezzi e delle dotazioni della Polizia di Stato, ed in particolare, dei veicoli in uso alle Volanti ed alla Polizia di Quartiere, della Polizia Stradale e della Polizia Scientifica, allestita all’esterno del Complesso G. B. Giuliano. L’evento, come in passato, ha costituito un concreto momento di unità tra gli appartenenti alla Polizia di Stato, le formazioni sindacali, e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) , associazione, quest’ultima che riunisce anche il personale in quiescenza, per ravvivare e consolidare il senso di appartenenza all’istituzione, che appartiene anche al personale in quiescenza, ed ai dipendenti dell’Amministrazione Civile dell’interno. Il questore Ferdinando Guarino ha rivolto un sentito ringraziamento anche ai familiari, che, quotidianamente, vicini agli operatori di polizia, permettono loro di svolgere, con serenità, il loro indispensabile servizio alla collettività, costituendo baluardo di legalità e presidio dei più deboli.